Sassuolo-Torino, De Zerbi: “Bisogna cambiare passo, spero di avere Berardi. Esonero? Lavoro per passione”

Sassuolo-Torino, De Zerbi: “Bisogna cambiare passo, spero di avere Berardi. Esonero? Lavoro per passione”

Il tecnico dei neroverdi ha parlato alla vigilia della sfida contro i granata, valida per la ventesima giornata di Serie A

Il Sassuolo si prepara a tornare in campo.

Domani pomeriggio il Mapei Stadium ospiterà la sfida tra il Sassuolo e il Torino, che si affronteranno in occasione della ventesima giornata di Serie A: i due club cercheranno di ottenere tre punti per risalire la classifica e inseguire la zona Europa.

Alla vigilia della sfida il tecnico del Sassuolo, Roberto De Zerbi, è intervenuto in conferenza stampa analizzando così le tematiche più importanti della gara: “Bisogna cambiare passo. Quando si gioca bene e si hanno le occasioni bisogna vincere. Quelle che pesano sono le sconfitte dentro le quali per la prestazione avremmo dovuto, me la prendo con noi, con quello che avremmo dovuto di fare di più noi. Torino? Oggi sono tra le più in forma. Sono una squadra forte che ha una tipologia di gioco chiara, è una partita difficile. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra gara, come Genova, forse anche meglio e non come Udine. Berardi? Lo spero. Sta bene, è un giocatore diverso dagli altri, se non dovesse esserci abbiamo giocatori che possono sostituirlo come ad esempio a Torino con la Juve, senza di lui, abbiamo fatto una grande partita. Si può giocare anche senza Berardi ma non avere il tempo di far rifiatare i giovani, condiziona la crescita del giovane perché Locatelli quando è stato fuori, abbiamo avuto la fortuna di far giocare Duncan, Magnanelli e Obiang e lui in quel periodo ha svoltato, io credo che qualcuno davanti avrebbe bisogno di staccare per rientrare carico dopo. Esonero? La mia panchina è traballata già dalla prima volta che mi son seduto 7 anni fa. Faccio l’allenatore per scelta mia, nessuno mi obbliga perché qualche anno fa ho lasciato i soldi per non andare dove mi avevano richiamato, ho rifiutato squadre. Lavoro per passione. Mi pagano, certo, ma lavoro per passione“.

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