Sampdoria-Parma, Tonelli: “Sarà una gara dura, ma puntiamo all’Europa. Quagliarella? Un esempio…”

Sampdoria-Parma, Tonelli: “Sarà una gara dura, ma puntiamo all’Europa. Quagliarella? Un esempio…”

Le dichiarazioni del difensore della Sampdoria, Lorenzo Tonelli, alla vigilia del match contro il Parma

Parla Lorenzo Tonelli.

Titolare inamovibile della difesa blucerchiata, il classe ’90, intervenuto ai microfoni di SkySport, alla vigilia di Sampdoria-Parma, ha così analizzato la gara del “Ferraris”: “Sinceramente non mi aspettavo un inizio di campionato così da parte del Parma, hanno dimostrato di poterci stare ampiamente, sarà una partita molto dura dal punto di vista fisico perché il Parma è una squadra che lotta su ogni pallone, vive di ripartenza, sarà una partita molto dura. Ma ogni gara è un’occasione per fare un regalo a noi stessi e ai tifosi, anche all’allenatore quando parlo di noi includo anche lui ovviamente. Giampaolo è sempre il solito meticoloso e lavoratore, nel lavoro che fa io mi ci ritrovo molto bene l’ho già detto più volte: per me è motivo di orgoglio che lui mi abbia voluto qui”.

“Sicuramente la Sampdoria non ha ancora trovato la miglior condizione – ha aggiunto Tonelli -, parlo più del punto di vista psicologico che di quello fisico, ancora non siamo riusciti ad esprimerci al 100%. Dobbiamo trovare una dimensione e porci un obiettivo ben preciso che secondo me deve essere comunque riuscire ad arrivare in Europa o comunque lottare per l’Europa, perché abbiamo qualità e potenzialità per farlo. Poi non dico che sia un obiettivo fondamentale, però dobbiamo provarci”.

Su Quagliarella: “E’ un grande professionista, è uno di quei giocatori che con poche parole riesce a dare l’esempio in maniera giusta. Le qualità che esprime in campo le vedono tutti: da difensore è positivo perché mi permette di migliorare. Se merita la Nazionale? Questi sono problemi di Mancini, per me ogni giocatore col quale gioco è da Nazionale”.

Il gol di Saponara contro la Lazio: “Riccardo è stato molto bravo a capire che la palla poteva finire lì e poi tutto che quello che segue si é visto. Era qualche minuto che si stava accumulando un po’ di rabbia perché tra rigore e qualche episodio un po’ dubbio il malumore stava prendendo il sopravvento. Penso che quel gol sia stata un po’ una liberazione, infatti poi l’esultanza è andata un po’ oltre i limiti per quello penso. Ma la partita è stata caratterizzata da tanti episodi, comunque penso che si sia stati bravi a non mollare, perché sul 2-1 a due minuti dalla fine ci abbiamo creduto”.

Chiosa finale sulla Coppa Italia: “Portare avanti più competizioni possibili è sempre un motivo per far giocare anche più giocatori nel corso della stagione, perciò per tutti noi è importante, perché più partite fai e più hai la possibilità di dimostrare il tuo valore”.

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