Muriel: “La Sampdoria ha creduto in me quando tutti mi davano per finito, mi sento a casa”

Le parole dell’attaccante colombiano e della Sampdoria, Luis Muriel

di Luca Bucceri

Prendo la carica dalla musica, è sinonimo di allegria per me, mi accompagna sempre, in macchina, negli allenamenti, in palestra”.

E di musica, ultimamente, Luis Muriel ne deve aver sentita tanto da ritrovare l’allegria ed il buon umore con la maglia della Sampdoria dopo le ultime stagioni non molto esaltanti. Match winner del derby di sabato scorso contro il Genoa, nonché anche di quello d’andata, il colombiano si è raccontato in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Samp Tv: “Mi piace molto anche la pesca, quando viene a trovarmi mio padre andiamo spesso a pescare, mi piacciono le macchine, la Ferrari, i cavalli, la tecnologia. Da bambino aiutavo la mia famiglia vendendo i biglietti della lotteria per le strade della mia città o i piatti che cucinava mia nonna. C’erano pochi soldi e ci davamo da fare. Facevo tanti sport, giocavo a calcio, ma poi andavo con i miei amici a giocare a basket o a baseball, anche se mio padre non voleva. Pero’ lui lavorava tutto il giorno, usciva di mattina presto e tornava tardi la sera e io potevo giocare di nascosto”.

La Colombia rappresenta tanto per me, è un paese bellissimo, mentre l’Italia è la mia seconda nazione, le devo tutto, mi ha permesso di giocare a calcio ad alti livelli, di farmi conoscere a livello mondiale e di diventare calciatore. Ho vissuto in una città molto bella come Lecce, è stato un periodo bellissimo, mi sentivo come a casa, a Udine il cambio è stato duro per il freddo, poi la gente è più chiusa rispetto ai salentini, ma è una città molto tranquilla che ti permette di fare il calciatore a 360 gradi- ha proseguito-. Qui a Genova ho ritrovato il mare, il calore della gente”.

L’attaccante colombiano infine ha ringraziato la società blucerchiata per avergli dato una terza opportunità in Italia dopo le ultime amare stagioni in bianconero: “La Samp significa tanto per me, anzi tantissimo, perché nel momento difficile della mia carriera ha creduto in me, quando tutti mi davano per finito, mi ha permesso di crescere e di lavorare. Ora raccogliere quello che ho seminato per me è importante, ho solo parole di ringraziamento per la società e per i tifosi perché mi hanno cambiato la vita. Sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni se continueremo a giocare così e se avremo sempre la stessa spinta dai nostri tifosi. Il Doria ha creduto in me quando mi stavo perdendo e adesso qui mi sento come a casa”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy