Roma, Mkhitaryan: “I cellulari mi infastidiscono, la vita reale non esiste più. Serie A? È sottovalutata”

L’attaccante armeno dei giallorossi nel corso dell’intervista rilasciata a Repubblica

Henrik Mkhitaryan

Henrik Mkhitaryan a 360°.

L’attaccante ameno della Roma, intervistato da Repubblica, ha toccato diversi temi: dal non aver potuto disputare la finale di Europa League con il Manchester Utd a Baku all’ambientamento in Serie A.

“La Uefa dovrebbe sempre garantire la sicurezza di tutti i giocatori. Una finale europea è l’occasione di una vita, a volte l’unica che ti capita. E saltarla per motivi di sicurezza è davvero doloroso, come dolorosa è la guerra tra Armenia e Azerbaigian. È un diritto di ogni calciatore giocare al sicuro in ogni paese, soprattutto se ospita una finale europea. Serie A? Penso sia sottovalutata. In Inghilterra dicevano che il livello era calato molto, ma un campionato non si giudica solo per il numero degli spettatori: da subito ho notato una qualità in campo molto elevata. Cellulari? Sì, mi dà fastidio. Con la squadra stiamo provando a metter via i telefoni quando siamo nello spogliatoio o a tavola, ma non possiamo dire alle persone cosa fare. Oggi ci si parla di meno nella vita reale, si fa tutto col telefono”.

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