Roma, Mkhitaryan: “Allenarsi in casa non è il massimo, ma rispetto il programma. Futuro? Tutto da decidere”

Roma, Mkhitaryan: “Allenarsi in casa non è il massimo, ma rispetto il programma. Futuro? Tutto da decidere”

Il calciatore armeno ha raccontato questo particolare periodo in cui è recluso in casa a causa dell’emergenza Coronavirus

Henrikh Mkhitaryan racconta in quale modo sta trascorrendo la quarantena.

L’attaccante armeno in forza alla Roma ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini del quotidiano inglese The Times, dall’allenamento svolto a casa fino al futuro che potrebbe essere lontano dalla Capitale.

“Stiamo provando ad affrontarla, ma non è facile perché l’unica cosa che possiamo fare è stare a casa aspettando che tutto si risolva. Passo la mia giornata con la mia famiglia e tenendomi in esercizio seguendo la tabella che mi è stata fornita dal club. Da quanto è emersa questa situazione ho preferito non uscire più anche per cercare di essere un esempio per gli altri. Provo a fare un po’ di tutto: lavoro con la palla, ho una cyclette a casa e uso anche altri attrezzi come i manubri. Cerco di rispettare il programma che mi manda il club. Non è facile perché lo spazio è limitato e non ci sono molti attrezzi a casa, ma possiamo fare il meglio con quello che abbiamo e restare in forma. Ovviamente calciare il pallone per casa non è l’ideale, ci sono i vicini e rischi di disturbarli, quindi cerco di fare le cose senza palla, anche perxhé è meglio ora lavorare sul fisico che sulla tecnica. La tecnica è un dono di natura, la devi possedere. Quando torneremo ad allenarci, farò maggiore attenzione al lavoro con la palla, per riprenderci il feeling. Futuro? Non so dire nulla al momento perché la stagione è ferma, non sappiamo quando torneremo a giocare e cosa accadrà quest’estate. Nel calcio tutto cambia rapidamente. Un giorno sei qui, l’altro sei lì. Non sai mai cosa potrà accadere”.

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