Roma, Mirante: “L’erede di De Rossi? Ci sono Florenzi e Pellegrini. Il mio futuro…”

Roma, Mirante: “L’erede di De Rossi? Ci sono Florenzi e Pellegrini. Il mio futuro…”

Il portiere dei giallorossi ha commentato l’addio del capitano e del suo futuro

Antonio Mirante saluta il suo capitano.

Ieri sera, in occasione dell’ultima giornata di Serie A, Daniele De Rossi ha ufficialmente dato il suo addio ai tifosi della Roma, chiudendo la sua avventura con la vittoria contro il Parma.

Anche il portiere dei capitolini ha voluto salutare il suo capitano, ringraziandolo per tutto quello che ha dato alla squadra: “La lucidità di De Rossi ieri sera? Credo che poi sia crollato a casa. Nei giorni precedenti si vedeva l’emozione e l’attesa di quello che poteva riservargli lo stadio. L’ha vissuta bene, noi un po’ meno perché ci siamo commossi tutti, compresi i calciatori del Parma, questo dimostra il livello del calciatore. Il suo peso nello spogliatoio. Riusciva sempre a darci quel qualcosa in più, a motivarci e ad arrabbiarsi nel tono giusto. Mi ha fatto impressione durante la prima in campionato, la sua carica agonistica negli spogliatoi prima di scendere in campo, non avevo mai visto tanta grinta. Dentro quella sua carica c’è l’amore per questa maglia. Il suo erede? La Roma, anche vista da fuori, ha sempre avuto l’identità del calciatore romano e romanista. Ci sono giocatori come Alessandro Florenzi e Lorenzo Pellegrini che potranno ereditare questa responsabilità, ognuno con le proprie caratteristiche. L’esperienza che Totti e De Rossi gli hanno lasciato è importante“.

Infine, sul suo futuro: “Mi auguro che la mia carriera possa continuare il più a lungo possibile. Non mi aspettavo questo finale di stagione da protagonista, sono contento al livello personale di quanto ho fatto. Speravo nella qualificazione alla Champions League, sarebbe stato il finale perfetto, ma dobbiamo ripartire. Con me in porta dall’inizio saremmo andati in Champions? Apprezzo i complimenti, ma credo sia ingeneroso nei confronti di Olsen. Credo che in generale da quando è arrivato Ranieri le cose siano migliorate, ci siamo compattati in mezzo al campo. Non è demerito di Di Francesco, anzi bisogna ricordare il traguardo della semifinale di Champions raggiunta, probabilmente siamo cambiati mentalmente nell’ultimo periodo. I rimpianti per la Champions ci sono, potevamo vincere le partite contro Genoa e Sassuolo ed arrivare tra le prime quattro“.

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