serie a

Roma, Dzeko: “Vogliamo giocare, a Trigoria saremo sicuri: il calcio non è solo soldi”

Il centravanti della Roma ha espresso la sua opinione in merito alla possibile ripresa del campionato

Mediagol52

Il parere di Edin Dzeko.

Tra pochi giorni l'Italia entrerà ufficialmente nella "Fase 2" dell'emergenza Coronavirus, durante la quale verranno riaperte molte attività lavorative per tentare di far ripartire il motore dell'economia italiana. Nel nuovo dpcm firmato dal Premier Giuseppe Conte non ci sono però novità relative alla possibilità di svolgere allenamenti di gruppo, decisione che ha dunque rinviato ulteriormente la possibile ripresa dei campionati di calcio. Oggi la Lega Serie A ha convocato una riunione straordinaria per prendere una decisione finale, e tutte le parti hanno espresso all'unanimità la volontà di continuare ad attendere per portare a termine la stagione regolarmente.

Anche Edin Dzeko, attaccante della Roma, durante una diretta sul proprio profilo Instagram ha espresso la sua volontà di ritornare a giocare:

"Qualche settimana fa ho detto che noi vogliamo giocare, con la sicurezza giusta, la salute viene prima di tutto. In questo momento però penso che sia assurdo che per noi giocatori ci sia permesso di allenarci ai parchi e non a Trigoria. La Roma ha fatto tutto in questa situazione e ha assicurato la sicurezza di Trigoria, lì saremmo più al sicuro che da ogni altra parte. Spero che potremo tornare presto ad allenarci a Trigoria. Poi ultimamente si sono dette molte cose che non mi piacciono, si dice sempre che noi calciatori guadagniamo tanto, ma il calcio non sono solo i soldi e non sono solo i calciatori. C'è tanta gente intorno al calcio, che lavora con questo sport e rischia di perdere il lavoro. Poi ci sono anche molte aziende che lavorano con la Roma, che lavorano all'Olimpico. Non si deve parlare solo degli stipendi dei calciatori, non è quello il punto. Altri giocatori di altre squadre, come Acerbi e Immobile, hanno detto questa cosa e io sono d'accordo con loro, il posto più sicuro per noi calciatori è in campo".