Roma, Dzeko e l’aneddoto su De Rossi: “Mi ricordo che Mancini…”

Le parole di Edin Dzeko, attaccante della Roma, in vista dell’addio del simbolo Daniele De Rossi

dzeko

Questa sera contro il Parma all’Olimpico Daniele De Rossi darà l’addio alla Roma. 19 gli anni passati in maglia giallorossa.

Edin Dzeko, punta della formazione guidata da Claudio Ranieri, ha voluto raccontare un simpatico aneddoto in merito al proprio capitano. Queste le parole dell’attaccante bosniaco, intervenuto durante lo speciale di RomaTv sul numero 16 giallorosso: “Daniele non è solo un giocatore straordinario, è una persona perbene anche fuori dal campo, bisogna sempre lavorare bene per arrivare a certi livelli e rimanerci e non è facile, il suo livello è stato molto alto. Peccato perché avrebbe meritato di vincere di più, però ha un Mondiale. Non l’ho mai incontrato da avversario, ci parlai quando Mancini era al City con noi e lo voleva a tutti i costi, tutti noi lo avremmo voluto e chiedevamo informazione, come giocatore non si discute. Vede tutto prima di tutti, questa cosa secondo me si può imparare. Io dico sempre ai miei compagni di guardare Daniele perché così si gioca a calcio. Daniele è stato importante per me, forse più fuori che dentro al campo, io lo vedo come un fratello“.

Infine Dzeko si è espresso sull’importante rigore calciato proprio da De Rossi contro il Barcellona in Champions League. “Non è facile tirare quei rigori, è lì che si vedono i veri capitani e campioni. Si parla degli ultimi gol, ma quello era molto importante. Nel mio primo gol contro la Juventus, ho visto la faccia di Daniele ed era euforico, era come un bambino. Purtroppo non abbiamo vinto nulla ma la sua faccia disse tutto. Lui non deve dare spiegazioni”.

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