Roma, Di Francesco: “In simbiosi con Monchi, Pastore dovrà conquistarsi la maglia da titolare. I tifosi…”

Roma, Di Francesco: “In simbiosi con Monchi, Pastore dovrà conquistarsi la maglia da titolare. I tifosi…”

Le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso Eusebio Di Francesco, direttamente da Trigoria: “Il ritiro è fondamentale…”

Niente paesaggi suggestivi e valli incantate quest’anno per la Roma, che ha deciso di svolgere la prima parte della preparazione estiva in casa.

I giocatori e lo staff tecnico, infatti, da lunedì 9 luglio sono ospiti del centro sportivo Fulvio Bernardini, già sede degli allenamenti dei giallorossi, per preparasi in vista della stagione 2018-19.

Direttamente da Trigoria, il tecnico della Roma Eusebio Di Francesco, intervistato dai microfoni di ‘Roma Radio’, ha fatto un bilancio degli uomini a sua disposizione: “È un grande vantaggio avere quasi tutti a disposizione, i ragazzi conoscono i miei metodi, a Pinzolo l’anno scorso avevo molti giovani e non siamo stati facilitati nella fase di apprendimento, quest’anno è tutto molto più facile. Il calcio è in evoluzione ed è giusto far capire ai ragazzi che la cosa più importante è il pallone senza trascurare la parte fisica – ha continuato il tecnico -, gli allenamenti sono cambiati, prima si vedeva la palla dopo una settimana, ora si avvicinano i ragazzi subito al pallone. I miei ragazzi però, lavorano bene, cerchiamo più la qualità che la quantità, poi cerco di trasferire alcuni concetti di squadra aggressiva”. 

Rapporto solido e in fase di crescita quello tra il direttore sportivo Monchi e Di Francesco che, ormai, lavorano praticamente in simbiosi: “La sintonia tra di noi è cresciuta molto. A me piace molto il senso d’appartenenza, si deve capire che quando si fa questo lavoro è che bisogna amare la maglia che si indossa e serve disponibilità da parte di tutti. Noi – ha aggiunto -, vogliamo mettere giocatori con qualità tecniche che devono anche sapersi sacrificare, cercando di dare continuità agli allenamenti. Per poter essere competitivi bisogna lavorare nelle due fasi quasi alla stessa maniera”.

Reduce da un piccolo intervento all’anca, il tecnico della Roma si è soffermato sulle qualità tecniche e tattiche del nuovo acquisto giallorosso, ovvero il fantasista ex PalermoJavier Pastore: “Intanto deve allenarsi bene per conquistarsi la maglia da titolare, poi io non sono stupido e già so quale potrebbe essere la squadra titolare. Tutto parte dal lavoro settimanale, mi piace come ha approcciato, se poi gioca 5 metri avanti o indietro deve mettere bene i palloni come lui sa fare. Le partite – ha proseguito – si preparano durante la settimana e non due giorni prima. Il ritiro è fondamentale nei primi 15 giorni, quello che mi interessa è portare i giocatori a un determinato livello. Lavorare con i giovani è attraente, devo aiutare loro a mettere delle basi. Se un giocatore arriva da un calcio giocato in un certo modo, devi aiutarlo a fargli apprendere la tua idea. I giovani hanno dei pro e dei contro, Ünder ha faticato ad inizio stagione e poi è uscito fuori, oggi può essere determinante. Sui giovani bisogna avere pazienza ma in questo mondo siamo molto frettolosi, vogliamo subito che un giocatore diventi importante, la capacità è di aiutarli nel loro percorso di crescita”. 

“I princìpi devono restare gli stessi – ha proseguito a proposito di qualche possibile variazione tattica – poi se devo spostare di qualche metro dei giocatori è un problema mio ma al momento questi sono discorsi così, per fare una chiacchierata. L’intelligenza è nel capire i momenti e dare continuità, cambiare tanto non aiuta”. 

Infine, Di Francesco si è rivolto ai tifosi: “Mi auguro che siano ancora il dodicesimo uomo in campo, sta sempre a noi con il nostro desiderio di vincere portarli allo stadio”, ha concluso.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy