Il presidente del Palermo ha chiesto "perdono". I tifosi lo perdoneranno?
Di William Anselmo
Non è da tutti ammettere i propri errori e a Zamparini va dato il merito di averlo fatto pubblicamente. Per un uomo tutto d'un pezzo come lui sarà stata una faticaccia pronunciare, anzi scrivere, quelle parole. Non un semplice "scusatemi" se ho sbagliato come altre volte, ma una molto più impegnativa richiesta di "perdono".
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Chiedere scusa e chiedere perdono non sono la stessa cosa. Chiedere scusa significa mostrarsi dispiaciuti per quanto causato consapevolmente o inconsapevolmente, mentre chiedere perdono è un concetto molto più ampio, in cui il soggetto parte dalla presa di coscienza del proprio errore e coinvolge in un'interazione la parte lesa a cui chiede di valutare, appunto, un'assoluzione.
Nella sua declinazione cristiana, Papa Francesco ha spiegato proprio qualche mese fa che "chiedere perdono non è come un semplice chiedere scusa. Significa essere consapevoli del peccato. Dio sempre perdona, sempre. Ma chiede che io perdoni perché se io non perdono, in un certo senso chiudo la porta al perdono di Dio".
A 74 anni é difficile cambiare, ma succede che un'imprenditore ricco e di successo chieda "perdono" alla città ammettendo di aver fatto qualcosa di grave che ha danneggiato il club e i tifosi. E questo fatto non può essere ignorato. (CONTINUA SOTTO)
I tifosi del Palermo che hanno votato il sondaggio di Mediagol.it sono divisi. E' uno dei sondaggi maggiormente votati e i risultati sono in equilibrio: c'è chi assolve o perdona Zamparini e c'è chi si è stancato. "Bugie" dicono, "parole, soltanto parole". Forse il punto sta tutto qua. Il presidente del Palermo non è più credibile agli occhi di molti tifosi rosanero e anche per molti spettatori esterni e addetti ai lavori a livello nazionale. Ormai si ride degli esoneri e dei ribaltoni decisi dal patron, mentre prima almeno qualcuno si stupiva e s'indignava. E' diventata la norma che non fa più notizia. Troppe promesse non mantenute, troppi annunci disattesi e una parabola discendente cominciata nel 2011.
Chiedere perdono può essere l'atto estremo e disperato per la riconciliazione con la città tradita o l'ennesima bugia.
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