Parma, Lucarelli: “Calcioscommesse? Qui non ci sono le condizioni per vendersi le partite”

Parma, Lucarelli: “Calcioscommesse? Qui non ci sono le condizioni per vendersi le partite”

Le parole del leader e capitano del Parma: “In gialloblu non ci sono le condizioni per cui un calciatore possa vendersi una partita”.

Per il Parma è stato un uragano improvviso che, però, pochi giorni dopo era già sparito senza creare effetti.

Il caso del calcioscommesse ha coinvolto i gialloblu nel mese di aprile: sotto la lente di ingrandimento una sconfitta casalinga contro l’Ancona. Ma non si è andati oltre l’apertura di un fascicolo da parte della Procura.

Settimane dopo, ecco la realizzazione del sogno da parte dei ducali, approdati in Serie B attraverso i Play-off (decisiva la vittoria in finale contro l’Alessandria). “A Parma non ci sono le condizioni per cui un giocatore possa vendere la partita per fare soldi ma purtroppo in altre squadre può succedere – spiega Lucarelli a Radio Anch’io Lo Sport -. In Lega Pro abbiamo assistito al fallimento di tante società, a penalizzazioni per stipendi non pagati: se un giocatore che guadagna mille euro al mese non li prende, può anche essere portato a fare qualcosa di illecito. Se il sistema poggiasse su basi più solide, questo rischio non ci sarebbe”.

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