Viterbese-Palermo, accadde all’andata: al “Renzo Barbera” finì 3-3. Il racconto del match

Il racconto della sfida andata in scena lo scorso 2 dicembre al “Renzo Barbera”

Tre a tre. È questo il risultato finale maturato al termine della gara disputata lo scorso 2 dicembre allo Stadio “Renzo Barbera“.

Stavolta sarà Viterbese-Palermo: un match di fondamentale importanza in ottica play-off. I rosanero occupano attualmente il nono posto della classifica del Girone C di Serie C a quota 33 punti, mentre ii laziali – al dodicesimo posto – hanno conquistato fin qui 29 punti.

In occasione del match d’andata, la compagine siciliana – all’ultimo atto del maxi-ciclo casalingo figlio dell’emergenza Covid-19 – ha mostrato orgoglio, carattere e voglia di reagire alle avversità nonostante gli errori e le ingenuità difensive. Pochi minuti dopo il fischio di inizio, Silipo ha calibrato una parabola velenosa con il sinistro su palla inattiva, timbrando il palo e firmando la prima grande chance della gara. La Viterbese ha difeso con ordine, restando molto corta e compatta tra le linee. Tuttavia la squadra ospite ha cercato di non schiacciarsi troppo e di riproporsi nella metà campo rosanero quando possibile.

L’avvio di ripresa è stato a dir poco scoppiettante. Boscaglia non ha indugiato, optando subito per un doppio cambio: Floriano e Lucca hanno rilevato Rauti e Silipo. E proprio il numero 17 rosanero ha firmato il gol del vantaggio. La compagine di Taurino, però, non si è persa d’animo, siglando la rete del pari in modo a dir poco fortuito, con Simonelli che ha masticato la sfera in spaccata, trovando una traiettoria velenosa ed al contempo imparabile per Pelagotti.

A quel punto, il Palermo ha sbandato, accusando il colpo sul piano psicologico. Dopo appena tre minuti, la retroguardia di Boscaglia si è fatta bucare ingenuamente da un filtrante che ha innescato Tounkara, bravo a battere Pelagotti al culmine di una percussione palla al piede. Il Palermo non si è arreso e Saraniti ha incornato chirurgicamente sotto misura, riequilibrando le sorti del match. Ciò nonostante, dopo qualche minuto, gli ospiti sono tornati addirittura in vantaggio grazie allo stacco imperioso di Mbende che ha capitalizzato al meglio gli sviluppi di una palla inattiva. L’assalto finale dei rosanero è stato a dir poco arrembante: da uno spiovente di Marconi è spuntata ancora una volta la testa di Lucca che ha siglato la rete dell’incredibile 3-3.

Il match si è chiuso, dunque, in parità, con il Palermo che ha tirato un sospiro di sollievo, incassando un punto. Non senza qualche rimpianto.

Adesso, numeri alla mano, per il Palermo – reduce dalla sconfitta contro il Catanzaro – è obbligatorio provare a rimettersi in carreggiata conquistando punti preziosi. La gara in programma sabato allo Stadio “Enrico Rocchi” costituisce un ennesimo snodo cruciale della stagione in termini di classifica.

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  1. sbt5 - 2 mesi fa

    Snodo cruciale ???? Deche ???
    Questa squadra è da salvezza tranquilla e campionato anonimo. Modesta società, dirigenti poco competenti.

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  2. sbt5 - 2 mesi fa

    Snodo cruciale ??? De che ???
    Questa squadra è da salvezza tranquilla e campionato anonimo. Modesta società, dirigenti poco competenti.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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