Turris-Palermo, accadde all’andata: al “Renzo Barbera“ finì 0-1 per i corallini. Il racconto del match

Turris-Palermo: il racconto del match giocato all’andata

Zero a uno. È questo il risultato finale maturato al termine della disputata lo scorso 25 novembre allo Stadio “Renzo Barbera”.

Stavolta sarà Turris-Palermo: un faccia a faccia tra due formazioni in continua lotta per guadagnarsi un posto per partecipare ai playoff. La classifica parla chiaro: i rosanero occupano attualmente l’ottavo posto a quota 30 punti. I campani, invece, il decimo posto con 28 punti. Alle spalle, risultati non del tutto esaltanti.

All’andata, la compagine siciliana è apparsa stanca e poco lucida. La squadra di Roberto Boscaglia, infatti, non è mai riuscita ad imprimere ritmo e fluidità alla propria manovra, circolazione della sfera lenta e farraginosa, scarsa brillantezza nell’uno contro uno, poco dinamismo senza palla. Regolarmente schermata per vie centrali dalla densità campana, la proposta offensiva rosanero è risultata sterile e monotematica; una serie infinita di traversoni dai due versanti, firmati Almici e Crivello, regolarmente fagocitati dai centrali difensivi di Fabiano, prestanti fisicamente e abilissimi nel gioco aereo.

Nel primo tempo, la matricola Turris si è dimostrata un avversario ostico, solido e ben organizzato. Ma l’occasione clamorosa per sbloccare il match è arrivata al minuto ventisei in favore dei siciliani: il corner calciato da Almici ha trova lo stacco di Saraniti che incorna sul palo, Rauti calcia a botta sicura da due passi ma Abbagnale compie un intervento prodigioso. L’unico squillo in casa ospite è firmato Giannone, il suo mancino a giro ha scavalcato la barriera, trovando pronto Pelagotti in presa bassa.

Nel secondo tempo, gli uomini di Fabiano hanno costruito una nitida chance per il vantaggio, con Giannone che ha chiuso la ripartenza ben orchestrata dai suoi con un mancino centrale che Pelagotti ha respinto di piede. Un assolo del numero 10 campano culminato nell’ennesima conclusione dal limite, debole e centrale. Il Palermo ha sfornato traversoni dalla trequarti di facile lettura per la linea difensiva ospite; la squadra di Boscaglia si è protesa disperatamente in avanti alla ricerca del gol-vittoria prendendosi qualche rischio di troppo. Azzardo pagato a caro prezzo in prossimità dell’ultimo respiro del cronometro: Pandolfi divora la profondità, bevendosi Martin e Broh in progressione: il destro chirurgico sul secondo palo ha gelato Pelagotti, regalando i tre punti alla compagine campana.

Una sconfitta forse immeritata, ma ai rosanero è rimasto certamente il rammarico per le occasioni sprecate. Adesso, numeri alla mano, per il Palermo – reduce dalla vittoria contro il Bisceglie -, è obbligatorio provare a centrare il bis. La gara in programma mercoledì pomeriggio allo Stadio “Amerigo Liguori”, dunque, costituisce uno snodo cruciale della stagione in termini di classifica.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy