Il difensore del Trento si racconta tra alcuni problemi personali superati e sul test in amichevole contro il Palermo, vinto dai rosa per 0-3.

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Ruggero Frosinini, esterno difensivo del Trento, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere del Trentino, soffermandosi anche sul recente confronto in amichevole con il Palermo di Eugenio Corini:

"Il Palermo è una squadra forte che sarà protagonista in Serie B, noi vedremo quello che c’è da correggere e quello che c’è da prendere di buono. Cosa ha funzionato meno rispetto alla gara con il Cittadella? Dal punto di vista caratteriale abbiamo messo qualcosa in meno: grinta e cattiveria agonistica. Veniamo da un momento condizionato dai carichi di lavoro in ritiro, ma non deve essere questa la scusante".

Palermo

Il difensore classe 2001 ha raccontato poi la propria storia: "Fino a 5 anni fa giocavo in Promozione. E mai avrei pensato di arrivare in piazze come questa. Ho fatto la gavetta. Sono sempre andato bene a scuola e il calcio non è mai stato un punto fermo per me. Giocavo e mi divertivo, ma non avevo alcun obiettivo. Dopo le superiori vado a fare l’università a Siena, biologia. Vinciamo l’Eccellenza con il Badesse e la stagione dopo facciamo la D. Andiamo bene fino a febbraio e, dopo aver preso il Covid, mi trovano una miocardite. Quindi vengo bloccato per 9 mesi. Sembrava non dovessi più ripartire con il calcio. Avevo una cicatrice al miocardio che ha impiegato un po’ a chiudersi completamente. Dopo sono ripartito e lo scorso anno il debutto tra i professionisti col Piacenza".

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