Tre Fiori, Zaccardo annuncia: “Potrei ritirarmi. Ho un rimpianto e vi dico quale. Quando giocavo a Palermo…”

Tre Fiori, Zaccardo annuncia: “Potrei ritirarmi. Ho un rimpianto e vi dico quale. Quando giocavo a Palermo…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex difensore del Palermo, che milita attualmente nel Tre Fiori, società sammarinese

“Il ricordo più bello della mia carriera? Il Mondiale, il primo goal in Serie A e tanti altri. Il mese del Mondiale, sicuramente, è la cosa più bella che ho vissuto”.

Parola di Cristian Zaccardo. Diversi sono stati i temi trattati dall’ex difensore del Palermo, che ha vestito la maglia rosanero dal 2004 al 2008, intervistato ai microfoni di Soccermagazine.it: dalla scelta dell’ex compagno Andrea Barzagli di lasciare il calcio giocate e di appendere, dunque, gli scarpini al chiodo, alla sua lunga esperienza in Sicilia. Di seguito, le sue dichiarazioni.

BARZAGLI – “Sono riuscito ad andare alla sua festa d’addio dopo la partita e l’ho rivisto con molto piacere. Penso che sia il giocatore con cui ho giocato di più nella mia carriera: 4 anni a Palermo, un anno in Germania più il biennio dell’Under 21 e il biennio del Mondiale, quindi ci conosciamo molto bene. Anzi, ultimamente ci eravamo un po’ persi di vista perché è da 3 anni che non sono più in Serie A, quindi non lo vedevo da un po’. Mi ha fatto piacere rivederlo, era una bellissima festa. Cosa dire? Lo conoscete, anche altri suoi ex compagni ne hanno parlato. Oltre ad essere un grandissimo giocatore è una bellissima persona, un leader silenzioso, quindi va fatto un applauso molto meritato a un difensore che negli ultimi anni è stato uno dei migliori in assoluto. Ha 38 anni e ha scelto di finire, dispiace perché comunque chi è appassionato di calcio vede tutti questi campioni del mondo smettere. Però la vita è così, il calcio continua e gli faccio il migliore augurio per una nuova carriera. Vedremo in che veste sarà”.

PALERMO – “A Palermo, dopo l’annata del Mondiale, feci 6 goal, ma le big in Italia non mi chiamarono e andai al Wolfsburg. Poi tornai e giocai a Parma molto, molto bene e pensai che a 28 anni mi sarebbe ricapitata l’occasione di andare in una grande squadra, ma così non è stato. Quando ormai avevo pensato di chiudere la carriera al Parma è arrivata l’occasione del Milan e un po’ a malincuore lasciai Parma, ma giocare nel Milan è una cosa che ti rimane ed è prestigioso. Se sono mai stato vicino ad altre grandi come Juventus, Inter o Roma? Mah, penso che essendo giovane ed essendo nell’orbita della Nazionale, giocando ottime stagioni a Palermo qualche interessamento ci sia stato, ma nulla di concreto. Alla fine sono arrivato in una grande squadra, il Milan, però forse quando meritavo di meno. Fossi andato in un’altra grande squadra qualche anno prima sarei stato al top, in una condizione psico-fisica migliore e avrei potuto fare qualche stagione in una grande. Forse è anche quello un rimpianto”, ha proseguito l’attuale calciatore del Tre Fiori.

FUTURO – “Oggi mi sto aggiornando, ho preso il patentino di direttore sportivo, mi sto tenendo in forma e la mia testa ragiona ancora da calciatore, quindi è ancora presto per fare un passo successivo. Ho un problemino al ginocchio, mi sono operato al menisco e ho un po’ la cartilagine otturata. Purtroppo con l’età vuoi fare, ma a volte il fisico non è più come prima. Adesso vediamo come torno e se fare i preliminari, poi probabilmente coglierò qualche opportunità. Qualche chiacchierata l’ho fatta e devo decidere il settore dal quale partire: manager, procuratore, allenatore. Devo valutare bene, ancora non sono pronto per decidere. Quindi guadagno tempo e intanto mi aggiorno e cerco di formarmi anche non da calciatore, anche se ad oggi mi piacerebbe ancora giocare a calcio. Adesso vedo come torno col ginocchio. Se starò bene continuerò, se non starò bene penso che dopo i preliminari di Europa League dirò ‘basta’ anch’io col calcio vero”, ha concluso Zaccardo.

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