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Toscano: “Perrotta plus in C. Vicino al Palermo? Stimo Castagnini, Filippi è ok”

Toscano: “Perrotta plus in C. Vicino al Palermo? Stimo Castagnini, Filippi è ok”

L'intervista esclusiva concessa da Domenico Toscano, ex tecnico di Reggina, Ternana e Avellino, alla redazione di Mediagol.it

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Specialista in promozioni dalla Serie C al torneo cadetto. Domenico Toscano, tecnico calabrese classe 1971, vanta un background professionale di assoluto rilievo in Lega Pro. Saltto di categoria conquistato brillantemente per ben tre volte, alla guida di Ternana, Novara e Reggina. Esperienza, competenza e capacità di conferire identità tattica, equilibrio ed incisività alle compagini da lui allenate. Il coach nativo di Reggio Calabria ha concesso un'interessante intervista esclusica alla redazione di Mediagol.it.

"Il Palermo è tra quelle squadre partite per giocarsi fino alla fine qualcosa di importante, ci vuole un pò di pazienza e la continuità di risultati per dare un giudizio. È ancora presto. L'equilibrio e la continuità di risultati credo siano le caratteristiche più importanti che devono fare parte di una squadra in questo girone. Perrotta? Una pedina importante per il pacchetto difensivo e un ragazzo straordinario, ho avuto il piacere di allenarlo ai tempi di Avellino. Non molla mai, sempre presente in allenamento e desideroso di migliorarsi; si applica sempre al massimo e parliamo di un calciatore che per la categoria costituisce un valore aggiunto. Io vicino al Palermo? Conosco bene Castagnini, al quale mi lega un rapporto di stima umano e professionale, avendolo condiviso trascorsi professionali con lui sia da calciatore sia da allenatore, non è una domanda da rivolgere a me. I rosanero hanno un allenatore che sta facendo molto bene fin da quando si è insediato e gli auguro di continuare a fare meglio soprattutto perchè il Palermo merita di rialzare la testa e tornare nel calcio che conta. Il calcio italiano sta cercando di cambiare qualcosa a livello filosofico e concettuale, forse magari è merito della Nazionale che ha portato qualcosa di nuovo. Dal coraggio alla voglia di imporre il gioco e di non speculare sull'avversario dando maggiore spazio ai giovani, credo il nostro movimento per forma mentis si stia avvicinando di più al calcio europeo. Solo attraverso questa filosofia si può andare avanti, l'Italia si deve adeguare se vuole competere con gli altri campionati europei".

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