Ternana-Palermo 0-0: equilibrio e qualche flebile progresso, al “Liberati” arriva il primo punto della stagione

Pari a reti bianche tra Ternana e Palermo

palermo

Commento

di Leandro Ficarra

Il primo passo avanti in graduatoria.

Questo il dato più rilevante e significativo emerso dalla sfida del “Libero Liberati” in casa Palermo.

Un punto comunque prezioso, per nulla scontato e psicologicamente importante, in virtù della caratura dell’avversario.

La Ternana di Cristiano Lucarelli aveva fin qui legittimato le sue dichiarate ambizioni di vertice sia sul rettangolo verde, sia in sede di calciomercato. La compagine di Boscaglia viaggia in palese ritardo di condizione complessiva, il processo di assimilazione del credo calcistico del nuovo tecnico è allo stadio embrionale, gli infortuni in serie non aiutano, l’organico è ancora, probabilmente, da completare. Magari attingendo con oculatezza dal bacino dei calciatori svincolati.

Oggi la squadra non ha certo sfoderato una prestazione memorabile, né particolarmente degna di nota sotto il profilo dei contenuti tecnici.

Tuttavia, rispetto alla performance senza sale, costrutto e logica di Teramo, qualcosa di positivo si è intravisto in termini di ordine, coesione e compattezza. Il doppio forfait di Crivello e Corrado ha implementato una serie di problematiche muscolari che impone una scrupolosa riflessione.  Boscaglia è stato quindi costretto a mischiare le carte alla ricerca di una soluzione tattica competitiva e credibile.

Lodevole duttilità strategica e concretezza mostrate dal tecnico al fine di far fronte alla delicata contingenza. Difesa a quattro in soffitta per l’occasione e varo comprensibile di un granitico 3-5-2.  Non sussistono, ad oggi, brillantezza atletica e padronanza dei sincronismi collettivi nell’esecuzione delle due fasi per azzardare qualcosa di diverso. La priorità è quella di coprire il campo, magari in modo scolastico ma efficace. Garantendo equilibrio, distanze e compattezza tra i reparti, in modo da non smarrire densità e riferimenti, rendendo la vita fin troppo facile all’avversario.

Una seconda sconfitta consecutiva avrebbe avuto ripercussioni deleterie sul piano morale, ancor prima che numerico, acuendo le criticità in un momento di lenta e farraginosa costruzione del progetto tecnico. Questo punto è al contempo uno psicotonico, seppur blando, per la squadra. Un anestetico per un ambiente che inizia a porsi più di una domanda sul reale valore di questa rosa.

L’aspetto confortante in relazione alla prestazione odierna del Palermo di Boscaglia è certamente la tenuta complessiva in fase di non possesso.

La squadra ha sempre cercato di restare alta e corta, non sempre ci è riuscita, ma si è comunque mossa in modo organico, piuttosto armonioso tra i reparti, specie quando la sfera era nella disponibilità dell’avversario. Buona la densità e l’applicazione, così come la copertura complessiva del campo e le letture a chiudere le giocate dei padroni di casa. Nessuno scompenso corale, ma qualche sbavatura sul piano individuale, come la svirgolata di Somma allo scadere, che ha originato le migliori chance della Ternana. I  Tre centrocampisti schierati contemporaneamente in zona nevralgica garantiscono filtro e aggressività in linea mediana. Una cerniera che scherma adeguatamente i centrali difensivi, con l’inserimento di Martin che ha conferito maggior fosforo e linearità in sede di costruzione e distribuzione della manovra. Palazzi, oggi utilizzato da intermedio, ha ben presto lasciato il terreno di gioco causa infortunio. Odjer e Broh hanno mostrato dinamismo e compartecipazione in fase di cucitura del gioco, ma sono stati entrambi fin troppo timidi in termini di inserimento offensivo. Apprezzabile la ricerca dell’ampiezza ad esaltare con dosati cambi di fronte la gamba in percussione di Doda e Valente, rivedibili, per usare un eufemismo, lucidità e qualità, in sede di scelta ed esecuzione dell’ultima giocata, da parte di entrambi i cursori.

Saraniti si è battuto con ardore ma con altrettanta evanescenza all’atto della finalizzazione. Rauti è piaciuto molto: personalità, cambio di passo e discrete accelerazioni che esaltano una buona tecnica di base. L’ex Monza è un prospetto di buon lignaggio con ampi ed inesplorati margini di miglioramento. Nonostante siano finalmente state percepibili, le tracce di alcune giocate codificate, frutto di uno specifico lavoro in allenamento, frenesia ed approssimazione da parte  dei singoli hanno spesso vanificato ogni barlume di iniziativa.

Un tirocross insidioso di Valente, una conclusione a lato di Rauti, una parabola velenosa di Broh che ha chiamato Iannarilli alla deviazione in corner. Tutto qui quello prodotto dal Palermo in termini di conclusioni a rete. Si fa molta fatica a definirle vere occasioni da gol.

Di ben altra consistenza le opportunità in casa Ternana, bravo Pelagotti a farsi sempre trovare pronto, pur senza essere costretto a prodezze, su Falletti, Partipilo e Vantaggiato nel primo tempo, Furlan e Raicevic nella ripresa. L’ex Vicenza, in pieno recupero, stava per approfittare di un errore marchiano di Somma, ma è stato bravo Accardi, subentrato a Doda, a salvare sulla linea di porta. Un fallo di mano di Suagher nella parte finale della prima frazione era certamente punibile con l’assegnazione del calcio di rigore in favore della compagine rosanero. Lucca, subentrato a Saraniti a metà ripresa, ha provato ad impattare il match con buona personalità, lottando con vigoria con i diretti marcatori, guadagnando un paio di interessanti calci di punizione, giocando di sponda nel tentativo di far salire la squadra, seguendo scrupolosamente le reiterate nozioni impartite da uno scatenato Boscaglia in panchina.

Inutile sottolineare che non basterà di certo una corretta e scolastica applicazione della fase di non possesso per covare concrete ambizioni di vertice in un torneo estenuante e dalle dinamiche complesse. Appare chiaro che il gruppo sta iniziando adesso a muovere timidamente i primi passi di un percorso che richiederà tempo e pazienza. Personalità, intensità e voglia di muoversi da squadra: le premesse mostrate contro la Ternana costituiscono certamente un buon viatico in prospettiva futura. L’acquisizione di un’identità tattica tangibile e definita, oltre che di un impianto di gioco credibile, passa da capacità di assimilazione e crescita di condizione da parte dei singoli. Boscaglia dovrà essere bravo a leggere i momenti e le contingenze, coniando on the road l’assetto più equilibrato e competitivo possibile al fine di non perdere troppi punti per strada. Dopo il rinvio della gara contro il Potenza, l’effettivo esordio al “Barbera” della compagine rosanero vedrà il Palermo sfidare l’Avellino nella quarta giornata del girone C di Serie C.

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