Terlizzi-Mediagol: “Scintille Foschi-Faggiano? Dico la mia. Divorzio da Lupo…”

Terlizzi-Mediagol: “Scintille Foschi-Faggiano? Dico la mia. Divorzio da Lupo…”

Le dichiarazioni del centrale difensivo ex Palermo, Christian Terlizzi, intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it

Non se le sono mandate a dire i due ex ds rosanero, Rino Foschi e Daniele Faggiano, dopo la vittoria in rimonta del Cesena contro il Parma che ha complicato non poco il cammino promozione dei ducali. Il dirigente romagnolo ha ammesso ai nostri microfoni di aver provato una gioia aggiuntiva nel mettere in fila due vittorie contro due contendenti del Palermo nella lotta alla conquista del secondo posto. Il suo omologo del Parma si è polemicamente auspicato analoghi picchi prestazionali da parte della compagine di Castori anche al “Barbera” contro i rosanero.

Christian Terlizzi li conosce molto bene entrambi. Pagine importanti della sua carriera, condivise con Foschi a Palermo e con Daniele Faggiano in quel di Trapani.

Questo il parere dell’ex centrale difensivo rosanero, intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it. 

“Polemica Foschi-Faggiano? Non sto da nessuna parte, tutti e due tirano acqua al proprio mulino. Rino giustamente ha detto di aver fatto un favore al Palermo, ma prima di tutto lo ha fatto a sé stesso, perché non vincendo avrebbe rischiato di sprofondare. Credo che il Cesena, e lo sanno sia Foschi che Faggiano, domani debba fare guerra al Palermo e portare a casa dei risultati importanti, non ha alternative così come il Frosinone.

Esonero di Fabio Lupo? Mi hanno chiamato due giorni prima dell’esonero, io ho risposto che mandare via un ds in un momento del genere non so quanta importanza possa avere all’interno di una squadra, perché il mercato lo fa a gennaio e a giugno ma durante l’anno non può fare chissà quale danno, può solo star tranquillo ad ascoltare e parlare se c’è qualcosa che non va. Mi hanno detto che è una bravissima persona ed è stato, a vederlo, bravo come ds. Credo che abbia pagato la confusione generale dell’ambiente in quel momento, forse il presidente voleva mandar via prima l’allenatore ed ha cercato di tenerlo fino alla fine facendo saltare lui magari anche non volendolo. Lo ha mandato via per dare un segnale, una scossa alla squadra”.

 

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