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Terlizzi-Mediagol: “I polacchi e Rajkovic buoni difensori. Molti stranieri all’inizio sono un disastro…”

Terlizzi-Mediagol: “I polacchi e Rajkovic buoni difensori. Molti stranieri all’inizio sono un disastro…”

Le parole di Christian Terlizzi, difensore centrale ex Palermo, intervistato in esclusiva ai microfoni di Mediagol.it

Mediagol97

Le interessanti valutazioni di Christian Terlizzi, ottimo interprete del ruolo a buoni livelli nel corso della sua carriera, su tenuta e potenzialità dei centrali difensivi del Palermo impegnato nella corsa alla conquista del secondo posto in quest'ultimo appassionante scorcio di stagione.

Intervistato in esclusiva dalla redazione di Mediagol.it, il difensore centrale ex rosaneroha analizzato a fondo (grazie anche ad un'esperienza da doppio ex) la sfida valevole per il quarantunesimo turno del  torneo di Serie B che si terrà domani pomeriggio allo Stadio "Renzo Barbera" tra Palermo e Cesena, concentrandosi poi sul reparto difensivo della compagine siciliana e soprattutto su alcuni giocatori chiave della retroguardia di Stellone. Di seguito le dichiarazioni del roccioso ed esperto centrale di difesa (38 anni) mancino ex Catania e Trapani:

"Rajkovic, Szymiski e Davidowicz? Sono dei buoni giocatori, ma sono giovani ed è normale che ci si debba lavorare. Gli stranieri hanno una diversa metodologia di lavoro, noi in Italia siamo abituati alla tattica individuale e collettiva, mentre loro no. Lavorare in questo modo li fa migliorare tantissimo, ho visto molti ragazzi stranieri che appena arrivati tatticamente erano un disastro ma poi giorno dopo giorno, con l'aiuto di bravi allenatori come Giampaolo, Delneri o Guidolin sono migliorati tantissimo perché sanno che in Italia un difensore deve essere più che altro attento, bravo tatticamente, intelligente e con la capacità di lettura. Questo a loro manca perché è un loro modo di giocare, come si vede tutte le partite all'estero finiscono con tanti gol segnati. All'estero giocano individualmente, mentre in Italia giochiamo collettivamente, giocare di reparto è la forza per vincere e lo dimostra la Juventus".