Stellone: “Palermo mi piace, vivo insieme al mio staff. Quando ero a Frosinone…”

Il tecnico rosanero Roberto Stellone si racconta in un’intervista ai microfoni di DAZN

Roberto Stellone racconta di sé.

Il tecnico del Palermo, in un’intervista concessa ai microfoni di DAZN alla vigilia della venticinquesima giornata del campionato di Serie B, in cui i rosanero riposeranno, ha parlato della sua nuova vita nel capoluogo siciliano e ha rivelato quali sono le due abitudini:
Come mi trovo a Palermo? Mi piace, c’è sempre il sole, si mangia bene. Poi noi dello staff quest’anno abbiamo deciso di non portare le nostre famiglie quindi siamo davvero concentrati sul lavoro. Abbiamo deciso di vivere tutti insieme in una grande casa dove abbiamo sei camere e sei bagni ed un grande salone dove possiamo anche portare il lavoro del campo a casa. Tipo Grande Fratello? (ride, ndr) Lo stare tutti insieme ti permette anche di staccare un po’ e di non venire troppo presto al campo per preparare il lavoro, si lavora a casa tutti insieme”.

L’allenatore romano, inoltre, ha parlato della scelta di appendere le scarpette al chiodo e sedersi in panchina, a partire dal Frosinone, squadra che ha guidato dal 2012 al 2016, conquistando anche una promozione nella massima serie:
“Ho iniziato prestissimo a fare l’allenatore? Maturavo già da tempo questa scelta, soprattutto dopo l’ennesimo infortunio a Frosinone. Quando ho smesso di giocare, il Frosinone mi ha dato subito la possibilità di allenare i ragazzi e l’ho presa al volo perché dentro ce l’avevo. Il primo giorno mi ero preparato un discorso da fare davanti a questi 25 ragazzi di 16 anni, pronti lì a giudicarti se sbagli un termine. Però è andata bene, mi è piaciuto fin da subito. Non è facile mettere d’accordo 25 teste, 25 procuratori diversi, 25 mogli diverse, magari c’è qualche straniero, qualcuno con carattere e religioni diverse. Quello che pretendo dai miei ragazzi però è l’essere amici dentro al campo“.

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