Il primo cittadino conferma l’invio della delibera al Consiglio comunale e rilancia il dialogo con il Palermo FC: “Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità”.

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Il progetto del nuovo Renzo Barbera sarebbe ancora in piedi e l’equilibrio economico-finanziario dell’intervento non sarebbe stato modificato, almeno così sostiene il Sindaco. Dopo le tensioni esplose nelle ultime ore tra il Palermo FC e i vertici amministrativi del Comune, il sindaco Roberto Lagalla ha provato a riportare il confronto sul terreno istituzionale, confermando la trasmissione della delibera al Consiglio comunale e ribadendo la volontà di proseguire il dialogo con il club rosanero.

La posizione del primo cittadino è arrivata dopo la nota con cui il Palermo FC ha contestato il nuovo testo della convenzione e prospettato lo stop all’iniziativa. Il sindaco ha però difeso il percorso compiuto dall’amministrazione, ricordando i dieci mesi di lavoro che hanno coinvolto Comune, società e Regione Siciliana.

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“Dieci mesi di intenso lavoro sono oggi a un passo dalla conclusione attesa e fortemente voluta, in primo luogo dall’Amministrazione comunale e dal Palermo FC che, con il sostegno della Regione Siciliana, hanno sviluppato un confronto costante e costruttivo” - ha dichiarato Lagalla.

PROGETTO CANTIERABILE

Secondo il sindaco, il percorso ha consentito di arrivare nei tempi previsti alla definizione di una proposta progettuale già cantierabile e completa delle autorizzazioni necessarie. Un risultato che mantiene aperta la possibilità di dotare Palermo di uno stadio moderno e di proseguire la corsa verso Euro 2032.

La fase più delicata è stata quella conclusiva, quando gli atti sono passati al vaglio degli uffici comunali prima dell’approdo in Aula. È proprio in questo passaggio che sono state inserite le modifiche contestate dal Palermo e che hanno prodotto lo scontro istituzionale delle ultime ore.

Lagalla ha definito quelle integrazioni necessarie e di natura tecnico-contabile, escludendo che abbiano alterato la struttura generale dell’accordo.

“Come è naturale che sia per un procedimento di questa rilevanza, esso è stato sottoposto al vaglio finale dei competenti uffici comunali, prima del definitivo passaggio in Aula. In tale fase sono state introdotte alcune necessarie modifiche di natura tecnico-contabile, corredate dai prescritti pareri di regolarità” - ha spiegato il sindaco.

EQUILIBRIO INVARIATO

Il punto centrale della presa di posizione riguarda il Piano Economico Finanziario. Il Palermo FC aveva sostenuto che le modifiche introdotte avessero inciso sulla sostenibilità del progetto, anche alla luce dell’ulteriore impegno da 30 milioni di euro assunto dalla società per coprire la quota mancante dell’apporto pubblico.

Lagalla ha fornito una lettura differente. Secondo il primo cittadino, gli interventi degli uffici non avrebbero cambiato né l’impostazione generale del provvedimento né l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione.

“Le modifiche non modificano l’impostazione generale del provvedimento né alterano l’equilibrio economico-finanziario dell’intervento, che resta un progetto strategico per Palermo, con investimenti complessivi superiori a 300 milioni di euro” - ha sottolineato Lagalla.

Il tema è al centro anche del confronto tra le due bozze della convenzione, dal quale sono emerse nuove clausole sulla verifica del PEF, sulle penali, sul cronoprogramma, sulle manutenzioni e sulle cause di decadenza. Modifiche considerate dal Comune necessarie per tutelare l’interesse pubblico, ma ritenute dal club capaci di cambiare l’equilibrio originariamente discusso.

PALLA AL CONSIGLIO

Completato il passaggio tecnico, la responsabilità si è ora spostata sul Consiglio comunale, chiamato a esaminare la delibera e a pronunciarsi sul futuro dell’operazione.

“L’Amministrazione comunale ha adempiuto con responsabilità ai propri compiti, trasmettendo la delibera al Consiglio comunale affinché, già da domani, possa svolgere le valutazioni di propria competenza” - ha dichiarato il sindaco.

Lagalla ha rivendicato anche il contributo fornito dall’Aula durante la fase istruttoria e si è detto certo che il Consiglio saprà affrontare l’esame degli atti con autonomia e senso di responsabilità.

Il tempo, però, resta uno degli elementi decisivi. Come già ricostruito da Mediagol.it, la delibera deve attraversare gli ultimi passaggi consiliari mentre Palermo si gioca la candidatura a Euro 2032.

“Sono certo che il Consiglio, nella sua autonomia, saprà affrontare l’esame degli atti con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fin qui e con piena consapevolezza dell’immenso valore che il progetto riveste per il futuro della Città” - ha aggiunto Lagalla.

DIALOGO APERTO

Nonostante lo scontro tra il Palermo e i vertici amministrativi, il sindaco ha escluso una rottura politica con il club. L’amministrazione, ha assicurato, manterrà immutata la volontà di collaborare con la società rosanero per portare a compimento il progetto.

“Da parte nostra resta immutata la determinazione di proseguire nel rapporto di leale e proficua collaborazione con il Palermo FC, nella convinzione che il dialogo tra le parti sia la strada migliore per conseguire un obiettivo che appartiene all’intera Comunità” - ha affermato il primo cittadino.

È il tentativo di ricucire una frattura diventata pubblica e di evitare che il confronto sulle clausole contrattuali determini lo stop a un investimento complessivo superiore ai 300 milioni di euro.

MESSAGGIO AI TIFOSI

La chiusura del comunicato è stata rivolta direttamente ai sostenitori rosanero. Lagalla ha provato a rassicurare una tifoseria che, nel giro di poche ore, ha assistito prima all’avvertimento del Palermo FC e poi alla durissima replica del Ragioniere generale e del Segretario generale.

“Ai tifosi rosanero desidero rivolgere un messaggio tranquillizzante: l’Amministrazione comunale continuerà a fare tutto ciò che è nelle proprie possibilità e competenze” - ha dichiarato Lagalla.

Il sindaco ha affidato anche al Palermo FC la responsabilità di mantenere aperto il percorso, auspicando che la società confermi la propria disponibilità.

“Sono certo che anche il Palermo FC vorrà confermare la propria disponibilità affinché un progetto così importante possa giungere a compimento, nell’interesse dello sport, di Palermo e della sua grande passione calcistica” - ha concluso il primo cittadino.

La delibera è ora nelle mani del Consiglio comunale. Il dialogo formalmente resta aperto, ma la distanza tra le parti dovrà essere colmata rapidamente: da una parte il Palermo chiede il ritorno al testo precedentemente condiviso, dall’altra il Comune sostiene che le modifiche siano tecniche, necessarie e compatibili con la sostenibilità dell’intervento.

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