Puscas: “Palermo è una città bellissima. Ho iniziato giocando per strada con le bottiglie, la mia famiglia…”

“Il popolo palermitano mi ha subito accolto bene, appena sono sceso ho visto subito un affetto che mi ha impressionato”

Palermo è una città bellissima con tanto calore.

Esordisce così George Puscas, centravanti del Palermo nel corso dell’intervista realizzata dal sito ufficiale del club di viale del Fante. Il classe 1996 è sbarcato in Sicilia questa estate: “Quando arrivi in città capisci subito che ci sono tante cose: il mare, il cibo… quindi per me è bellissima. Il popolo palermitano mi ha subito accolto bene, appena sono sceso ho visto subito un affetto che mi ha impressionato. Per questo vorrei dar tanto per la squadra così posso ripagare loro e la squadra“.

Il 22enne attaccante ha poi raccontato i suoi inizi e il legame che lo lega alla sua città natale: “Marghita è la città del mio cuore, dove sono nato, cresciuto ed ho iniziato a giocare. Lì non vive come in Italia, ma sono cresciuto nelle migliori condizione per poter svolgere il lavoro che faccio adesso. L’amore per il calcio non viene dai miei genitori, sono stato io a insegnargli le cose. Ho iniziato giocando per strada con le bottiglie, prendendo il pallone e mettendolo in porta perché mi piaceva far sempre gol. Da lì a passione mi ha spinto ad andare a giocare in una piccola squadra e poi fare il salto che non avrei mai immaginato di fare“.

Tanti i ragazzi che provano a diventare calciatori, Puscas è uno di quelli che ci è riuscito: “Quando ho capito di poter fare questo lavoro? Quando sono andato via da casa. In quel momento mi sono trovato in un’altra città senza nessuno, ho visto che bisognava fare tanti sacrifici. In quel momento mi sono detto di dare qualcosa in più per il mio futuro“.

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