Le parole dell'allenatore della formazione U19.

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Stefano De Angelis, allenatore della Primavera del Palermo, ha parlato ai microfoni ufficiali del club dopo il brillante avvio di stagione, caratterizzato da tre vittorie nelle prime tre gare ufficiali. Il tecnico rosanero ha raccontato le emozioni legate alla nuova esperienza, soffermandosi sulla crescita dei giovani, sul lavoro del gruppo e sull'importanza del rapporto con la prima squadra.

Quali sono le tue prime emozioni da allenatore della Primavera del Palermo?

"Sin dalla chiamata del direttore sono state emozioni abbastanza importanti, perché allenare una Primavera in una piazza così importante, in una società così blasonata e importante in questo momento, è qualcosa di speciale per qualsiasi allenatore, con esperienza e senza esperienza. Sono stato felicissimo di accettare questa avventura, mi sono calato subito nella parte, cercando di dare tutto me stesso, soprattutto per la crescita dei ragazzi. È stata un'esperienza molto forte".

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Tre vittorie nelle prime tre gare ufficiali della stagione: qual è la tua valutazione di questo avvio?

"Sicuramente abbiamo fatto un ottimo avvio di stagione, anche perché già in ritiro c'erano tutti i presupposti per partire bene. Questo non vuol dire vincere le partite, ma comunque cercare di crescere giorno dopo giorno per far crescere i ragazzi, cosa che stanno facendo quotidianamente, sia in allenamento che in partita. Poi è normale che, se vengono anche le vittorie, queste li aiutano a lavorare in modo migliore e danno più convinzione ai ragazzi di tutto il lavoro che stiamo facendo. L'inizio è stato positivo".

Quanta voglia avete adesso nel gruppo di continuare così?

"È normale che il buon avvio che abbiamo avuto porti a lavorare ancora con più tranquillità, con più consapevolezza di quello che possiamo fare e di quello che stiamo facendo. Quello che vedo nei ragazzi è questa voglia di crescere quotidianamente: mettono loro stessi in ogni allenamento, mai lesinando energie in qualunque tipo di allenamento andiamo a fare. Soprattutto li vedo sempre molto concentrati su quello che andiamo a fare a livello tecnico, tattico e di crescita individuale, che ovviamente insieme al mio staff cerchiamo di ottenere quotidianamente".

Domani la gara contro il Bari, reduce dalle vittorie contro Salernitana e Ascoli: quanto è stimolante una gara tra due formazioni a punteggio pieno?

"Stimolante per entrambe, ma ogni partita per noi sarà stimolante, a prescindere da questo ottimo avvio di stagione che abbiamo avuto noi e anche il Bari. Il segnale è evidente che le due società stanno lavorando bene. Per quanto riguarda noi è stimolante come qualsiasi altra partita, deve essere sempre stimolante la squadra che andiamo a incontrare, perché comunque lavoriamo e i ragazzi lavorano duramente, divertendosi durante la settimana, aspettando poi quella che è la partita, che è quello che tutti i ragazzi si aspettano dopo una settimana di lavoro intenso".

Qual è l'aspetto di cui sei maggiormente soddisfatto e quale invece è quello su cui ritieni la squadra abbia un margine di miglioramento più significativo?

"Io con il mio staff sono soddisfatto al 100% per l'applicazione che hanno questi ragazzi, per l'abnegazione che hanno messo dall'inizio del ritiro, mettendoci tutto loro stessi. Abbiamo anche una squadra molto piccola rispetto a tante altre, perché abbiamo nella rosa tantissimi 2009, a cospetto di tante società del nostro campionato che giocano con i 2008. Quindi questo l'ho apprezzato tantissimo da parte di tutti, sia dei più grandi, che già hanno un anno di esperienza in più per la Primavera, sia dei più piccoli che vengono dall'Under 17.

Quello che possiamo migliorare è il quotidiano. Ovviamente c'è sempre da migliorare, sia a livello di staff sia a livello di miglioramento dei ragazzi. Noi siamo qui per quello, non ci limitiamo a quello che vediamo, cerchiamo sempre di fare dei miglioramenti, sia noi come staff per dare un po' di più anche ai ragazzi per la loro crescita, sia umana che professionale".

Quest'estate diversi ragazzi della Primavera hanno vissuto l'esperienza di allenarsi in ritiro con la prima squadra. Quanto può incidere questo nel percorso di crescita?

"Questo incide tantissimo, perché avendo fatto già diversi campionati a livello di Primavera so l'importanza che può avere per i nostri ragazzi allenarsi con gente ovviamente di alto spessore, con uno staff tecnico importante come quello di Inzaghi in questo momento.

L'importante è che questi ragazzi capiscano che andare in prima squadra non è niente di definitivo e che comunque, quando vengono ad allenarsi con noi e a giocare con noi, devono dare il massimo delle loro potenzialità, non pensando al fatto che si siano allenati in prima squadra e che vengano magari un po' altezzosi sotto. Ma non è il caso dei nostri giocatori perché, ripeto, devono mettere quella piccola esperienza che stanno acquisendo allenandosi con i ragazzi più grandi della prima squadra a disposizione dei loro compagni di squadra".

Restando sul tema ritiro, quest'estate la Primavera ha vissuto questa esperienza a Gangi e Castelbuono: quanto è stato importante per preparare la stagione?

"È importantissimo per noi come staff, per conoscere quotidianamente meglio i nostri giocatori. Io comunque venivo da un altro club, quindi non conoscevo quasi nessuno a livello caratteriale dei nostri ragazzi. È stato anche per me importante conoscerli quotidianamente, svegliarsi la mattina e fare colazione con loro, conoscere anche le loro piccole problematiche nelle quali comunque possiamo, nel nostro limite, intervenire per aiutarli e socializzare il più possibile, cosa che hanno fatto i nostri ragazzi sin dal primo giorno. È stato utile soprattutto per loro, per creare quell'amalgama che comunque è necessaria in qualunque competizione, in qualunque squadra".

Quest'anno la Primavera ha già avuto la possibilità di allenarsi presso il Palermo City Football Academy. Che sensazioni trasmette lavorare nel centro sportivo di Torretta?

"Beh, delle sensazioni importanti, perché comunque ci permette, quelle volte che andiamo, di vedere come lavora la prima squadra, come lavora lo staff, uno staff così importante come quello della prima squadra, e giocatori importanti come quelli della prima squadra. Ogni volta che andiamo lì è un momento di crescita un po' per tutto l'ambiente della Primavera. Sono sensazioni belle e speriamo che si avverino il più possibile anche andando avanti con il tempo, perché, ripeto, fa parte di una crescita globale che ci porta poi a dei miglioramenti sostanziali in tutto l'ambiente del nostro gruppo".

Una parola che vorresti usare per descrivere la tua squadra?

"Ci sarebbero vari aggettivi. Siamo all'inizio, quindi ce ne sarebbero tanti che magari fra due mesi potremmo cambiare, però è una squadra, per quello che ho visto, tenace e determinata. Tenace perché non mollano un centimetro né in allenamento né nelle partite fino ad adesso che abbiamo disputato. Nelle prime due siamo andati sotto due volte, hanno avuto la tenacia e la forza di reagire, di combattere e di portare a casa il risultato. Determinati perché vedo nei loro occhi la determinazione di raggiungere quel sogno che anche noi da bambini avevamo, quello di giocare al calcio. Questa determinazione mi sta dando una mano anche nell'affrontare quotidianamente tutti gli allenamenti e, ripeto, la vedo quotidianamente nei volti dei miei ragazzi, che vengono dal campo sempre felici e sempre stremati alla fine di ogni allenamento".

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