Pomini: “Non ho voglia di smettere, Foschi mi dà serenità. Serie A? Non ci sfuggirà per il futuro del Palermo”

Le parole di Alberto Pomini, esperto estremo difensore del club rosanero, che si è espresso relativamente agli obiettivi da perseguire con la maglia del Palermo ed in merito al proprio futuro in Sicilia

Parla Alberto Pomini.

L’esperto (classe 1981) portiere del Palermo, intervistato da Il Corriere dello Sport, ha discusso di diversi temi relativi non soltanto agli obiettivi da perseguire in campo questa stagione con la casacca della formazione rosanero ma anche per ciò che concerne il proprio futuro in Sicilia e nel mondo del calcio, nonostante la voglia di continuare ad indossare i guantoni e farsi valere sul campo persista nel cuore del numero 22 rosa. Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate dall’estremo difensore della squadra di Viale del Fante su questi ed altri temi.

Clicca qui per la prima parte dell’intervista: (Pomini: “Cerco di sfruttare le occasioni che Stellone mi offre. Panchina? All’inizio non l’ho presa bene”)

Mercato e futuro.
Ho meno mercato di altri. Arrivati a una certa età, ci vuole qualcuno che ti conosca o che hai già avuto. A me la serenità arriva da Foschi che mi ha rassicurato: ‘Non ti preoccupare, se andiamo in A, ci sarà spazio per te’. Mancano due mesi e ci stiamo giocando tutto. Dipende dalla A. Non solo per Pomini o per Rispoli, ma per il futuro del Palermo“.

Quarant’anni è la sua soglia per dire basta?
Quaranta e sei mesi, l’allungo poco alla volta di un semestre (ride, ndr). Non ho voglia di smettere. Sarebbe il massimo conquistare la A e continuare qui, dove mi sento importante, a prescindere. Sto bene non ho necessità di gestirmi. Vado dritto come una fucilata e finché ne ho, poi magari a giugno non trovo niente. Intanto, ho riscoperto emozioni, non mi sento più in stand by come a Sassuolo“.

Quanto è distante la Serie A?
La sentiamo vicina, sappiamo di averne la possibilità e ci trascina la spinta degli ultimi risultati. C’è già scappata, ora non vogliamo fallire. Non ci sfuggirà“.

Clicca qui per la seconda parte dell’intervista: (Pomini: “Ho passato il testimone a Brignoli, ecco cosa gli ho detto a settembre. Stellone leale, sono rimasto a Palermo perché…”)

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