Pomini: “Cerco di sfruttare le occasioni che Stellone mi offre. Panchina? All’inizio non l’ho presa bene”

Pomini: “Cerco di sfruttare le occasioni che Stellone mi offre. Panchina? All’inizio non l’ho presa bene”

La lunga intervista rilasciata dal 38enne portiere rosanero: “Brignoli non si discute, ma ho voglia di scendere in campo”

Professionalità.

Questo l’aspetto principale che ha caratterizzato la carriera di Alberto Pomini. L’esperto portiere del Palermo, arrivato due estati fa in Sicilia, ha sempre mostrato dedizione al lavoro e poche parole. Chioccia di Josip Posavec, con questi presupposti l’ex Sassuolo sbarcò nel capoluogo siciliano, poi, dopo i numerosi tentennamenti dell’estremo difensore croato, Pomini nella seconda metà della scorsa stagione diventò titolare. Quest’anno solo quattro presenze e una gerarchia ormai stabilità: Brignoli titolare, Pomini vice. Intervistato da Il Corriere dello Sport, il 38enne portiere rosanero, ha parlato così: “Come è cambiato il mondo? Alla fine in niente. Se non che è arrivato Brignoli. Ne ero a conoscenza e ho dovuto accettare. L’anno scorso, nessuna sorpresa, sapevo di poter dare ancora e l’ho dimostrato; poi mi son messo a disposizione perché è quello che mi è stato chiesto“.

Contro il Cosenza Pomini potrebbe avere una nuova possibilità di scendere in campo: “Certo, in teoria, con le 3 partite in 8 giorni. Ne ho voglia, se arriva è una gioia. Dopo vent’anni di carriera l’emozione c’è ancora, ma non più l’ansia da prestazione: ormai mi diverto, può andare bene o male, resta l’entusiasmo. E scoprire di essere utile, è gratificante“.

Certamente il classe 1981 si aspettava qualcosa di diverso a livello di presenze: “Non l’ho mai nascosto – ha ammesso Pomini -. Per questo, all’inizio, l’ho presa male. Dopo il rendimento mostrato, non gradivo sapere in partenza di finire in panchina. Ma, ho la maturità per capire le situazioni. Ora, cerco di sfruttare le occasioni che Stellone mi offre. Brignoli non si discute ed è giusto che sia protagonista. Alla mia età, posso riconoscerlo con più onestà intellettuale rispetto a quando ero giovane ed esuberante. Lo spirito di competizione però non manca. Faccio di tutto per avere più spazio“.

 

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