Perinetti-Mediagol: “Ponte? Per il Palermo ci vuole altro. Momento giusto per rilevare il club rosa, Follieri…”

L’intervista esclusiva realizzata dalla redazione di Mediagol.it al direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti

Giorgio Perinetti analizza il particolare momento vissuto dal club rosanero.

Dopo aver scongiurato il rischio penalizzazione grazie alla chiusura dell’accordo di concessione di parte dei diritti pubblicitari della società all’imprenditore palermitano Dario Mirri, il club di viale del Fante, dovrà necessariamente trovare un acquirente che rilevi il 100% delle quote societarie nel minor tempo possibile. La nuova scadenza da onorare, in relazione a stipendi e relativi oneri, è fissata per metà marzo. Il direttore generale della Damir con l’ausilio del presidente di Sicindustria, Alessandro Albanese, e di concerto con la dirigenza rosanero, sta già mobilitando imprenditoria locale e semplici tifosi per non farsi trovare impreparati. Tuttavia, al netto delle soluzioni tampone, la cessione del club, su cui Rino Foschi e Daniela De Angeli, fiduciari dell’ex patron Maurizio Zamparini, stanno alacremente lavorando ormai da settimane, diviene uno step imprescindibile in ottica presente e futura.

Tra i potenziali acquirenti del club di viale del Fante, prima dell’arrivo sulla scena di Financial Innovations e Sport Capital Group, figurava anche il gruppo riferibile al profilo di Antonio Ponte, oltre all’imprenditore pugliese Raffaello Follieri: entrambi vicini, se pur in momenti diversi, a rilevare il 100% delle quote del Palermo calcio.

In merito a spessore e credibilità degli aspiranti nuovi proprietari del Palermo, il dg del Grifone, Giorgio Perinetti, si è espresso nel corso di un’intervista concessa in esclusiva ai microfoni di “Mediagol.it”.

“Ponte? L’ho conosciuto ai tempi di Siena. Lui ha sempre detto di essere interessato, ma penso che non sarebbe potuto essere un personaggio in grado di aiutare Zamparini in questa situazione. Almeno per come l’ho conosciuto io, poi magari mi posso anche sbagliare. Tutti possono dare una mano, ma la consistenza dell’aiuto verso il Palermo deve essere di un altro spessore – ha dichiarato il dirigente romano ai microfoni di Mediagol.it -.

 Raffaello Follieri? Non lo conosco personalmente e non mi sono fatto nessuna idea, ma ho notato che la situazione  è di fatto naufragata ancor prima di iniziare e quindi credo non vi fossero concretamente i margini per giungere ad un epilogo positivo della trattativa. Chi può realmente avere interesse e spessore necessari per approcciare adesso il Palermo con l’attuale esposizione debitoria? Son fiducioso lo stesso perché questa società ha delle grandi potenzialità e poi la Serie A non è per nulla lontana anzi, poi quando si prende qualcosa non lo si fa quando è al top ma nel momento in cui vive tra qualche difficoltà. Credo dunque che se qualcuno si volesse fare avanti questo è il momento giusto”.  Se Nestorovski è mai stato un obiettivo del Genoa per il dopo Piatek? No, lo escludo. Dopo la partenza di Piatek abbiamo preferito puntare su un profilo totalmente diverso dal macedone, cercavamo altro calciatore giovane di grande qualità da lanciare o, nel caso di Sanabria, da rilanciare. Direi che la scelta si sta rivelando azzeccata, la risposta del paraguaiano è fin qui stata importante con le tre reti messe a segno in quasi quattro partite disputate. Nestorovski è un finalizzatore eccellente però avevamo già individuato questo profilo ed eravamo decisi a perseguire l’obiettivo senza remore”.

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