Palermo, tanti rebus per Arkus Network: il futuro di Foschi può diventare un caso

Palermo, tanti rebus per Arkus Network: il futuro di Foschi può diventare un caso

Il ds rosa ha un altro anno di contratto e non avrebbe intenzione di lasciare, ma la nuova proprietà potrebbe salutarlo: primi contatti con Capozucca che ha però rifiutato

I quadri dirigenziali del Palermo sono stati rinnovati, ma non ancora completati

Si apre con queste parole l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che riporta come il futuro di Rino Foschi nel ruolo di direttore sportivo del club rosanero, nonostante le parole pronunciate dalla nuova proprietà, sia da considerarsi praticamente in bilico.

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Il ds romagnolo ha un contratto in scadenza nel 2020 e gode di un forte legame con la piazza palermitana, per la quale si è mosso in prima persona nel momento di massima crisi vissuto durante questa travagliata stagione sportiva. Nonostante ciò vi sono da considerare le intenzioni della nuova società che avrebbe già ammesso di voler operare dei tagli al personale. Il direttore generale Fabrizio Lucchesi ha fatto intendere di voler incontrare lo stesso Foschi proprio per valutare assieme a lui come muoversi, ma non parrebbero esserci ancora in programma degli incontri formali in merito:

Anzi, i due si sono visti in sede nel giorno dell’udienza che ha portato alla nomina di un curatore, senza che però si sia discusso di permanenze o addii. Eppure il bivio è concreto e andrà affrontato, anche perché alcuni emissari della proprietà stanno avviando contatti con altri dirigenti, nella prospettiva di un cambio di poltrona da qui a luglio. Un nome particolarmente corteggiato è quello di Stefano Capozucca, consulente di mercato del Frosinone in uscita dal club ciociaro. Da quando Arkus Network si è insediata in viale del Fante, l’esperto dirigente è stato avvicinato per ben due volte da persone nell’orbita della nuova proprietà rosanero. La prima nell’imminenza del «closing» avvenuto nei primi di maggio. La seconda in piena fase di stesura dei possibili piani aziendali, con l’incubo della Serie C ancora concreto. Entrambi i tentativi, però, non sono andati a buon fine, tant’è che allo stato attuale delle cose Capozucca continua ad occuparsi delle questioni relative al Frosinone e non sembra intenzionato ad accettare eventuali proposte del Palermo“.

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Questo almeno per il momento, poiché un eventuale scossone all’interno dell’area tecnica potrà essere realizzato solo intorno al 1° luglio, vale a dire quando prenderà il via il calciomercato estivo. Una sessione di mercato alla quale il Palermo Calcio, specie prevedendo un adeguamento delle spese, dovrà presentarsi puntuale e con le idee decisamente limpide. Da questo punto di vista, sempre secondo quanto riferito dal noto quotidiano regionale, Rino Foschi le avrebbe molto chiare; il 30 giugno del 2020 il suo rapporto con la società siciliana si esaurirà e da parte sua non parrebbero esservi i presupposti per far sì che tale scadenza possa essere anticipata:

Che qualcuno si muova per sondare i nomi di altri direttori sportivi, però, è un segnale di come la sua presenza possa essere a rischio. Nell’ultima uscita pubblica, Salvatore Tuttolomondo non si è espresso in merito alla permanenza del dirigente, dando l’onere a Lucchesi che a sua volta non ha per nulla chiarito quali siano le prospettive. Un’incognita da chiarire in fretta, perché il Palermo dovrà sin da subito fare i conti con un mercato complicato. Non solo per la volontà del club di effettuare dei tagli alla voce costi, ma anche per i diversi titolari in uscita a parametro zero (Jajalo, Rispoli, Aleesami) e per fine prestito (Haas, Falletti), tutti da rimpiazzare in tempi brevi“.

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Davanti ad uno scenario di questo tipo, appare ovvio come al club di Viale del Fante servano dunque delle sicurezze prima di tutto in merito al nuovo direttore sportivo, per poi concentrarsi sulle decisioni relative all’allenatore e alla squadra da ricostruire. Ci sarà anche lì da lavorare e pure sodo, soprattutto dopo l’addio ormai quasi annunciato di mister Delio Rossi e con un organico da rimettere a nuovo, cercando inoltre qualche plusvalenza da realizzare attraverso la cessione dei ‘big’ della formazione siciliana:

C’è aria di cambiamento persino nel settore giovanile, sebbene lì i problemi da affrontare siano al momento di altra natura, con debiti verso i fornitori delle strutture ancora da saldare. Tutte questioni da risolvere tassativamente entro il 24 giugno, compresa quella che dovrà dare al Palermo una certezza nel ruolo di direttore sportivo. Foschi c’è e ha un contratto, ma che possa continuare a svolgere lui quel compito è ancora tutto da vedere“.

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