Palermo, senti Rauti: “Io sulle orme di Belotti, ho un sogno. L’Inter e il mio futuro…”

Le dichiarazioni rilasciate dal giovane attaccante classe 2000 del Palermo

Rauti

Ha messo a segno il gol in extremis che ha regalato i tre punti al Palermo.

Una rete fondamentale in una partita che sembrava stregata. Man of the match della sfida andata in scena sabato pomeriggio a Cava de’ Tirreni, Nicola Rauti è certamente uno degli uomini copertina del Palermo di Roberto Boscaglia. Approdato nel capoluogo siciliano in prestito dal Torino nel corso della sessione estiva di calciomercato, il giovane talento classe 2000 ha già messo a segno tre gol, ricordando qualcuno che proprio da Palermo è partito ed è diventato il capitano del Toro: Andrea Belotti.

“Sono molto felice perché è stato un gol pesante per i tre punti, però con l’entusiasmo del momento mi sono tolto la maglia e ho sbagliato perché sono andato in diffida. Mi voglio scusare con la squadra e l’allenatore perché non lo dovevo fare. Belotti arrivò a Palermo a 20 anni come me? Lo ammiro tanto, è uno dei miei idoli, l’ho seguito tantissimo quando ero nelle giovanili del Toro. In estate in ritiro ho parlato con lui del Palermo e mi ha detto di andare subito perché ci si sente giocatore vero, per il tipo di società che è di Serie A, così come i tifosi”, ha dichiarato Rauti, intervistato ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’.

OBIETTIVI – “Si mi rivedo in quel Belotti? Non posso negare che mi rivedo in lui, anche se ho tanta strada da fare. Lui è una prima punta a tutti gli effetti, io spazio un po’ di più. Un giorno mi piacerebbe diventare come il Gallo. Non so se potrò ripetere lo stesso percorso che lo ha portato in granata. Questo potrà dirlo solo il futuro. Il Gallo il primo anno in B segnò 10 gol? Sarebbe bello, obiettivi personali ne ho, però li metto dietro a quelli collettivi. Se rimanessi a tre gol e salissimo in B sarei felicissimo. È la promozione quello in cui spero. I gol vengono di conseguenza”.

INTER E FUTURO – “All’Inter non andò bene? “Avevo 7 anni, feci 5 anni, poi mi mandarono via. Fu una botta, però senza quell’esperienza non sarei stato lo stesso, penso che mi abbia fatto bene, mi ritengo fortunato per quello che mi è accaduto col Toro. È possibile che il futuro in granata possa sporcarsi di rosanero? Domanda difficile, se succederà sarò comunque felice, perché mi sto trovando bene e ho un sogno: giocare davanti ai tifosi, segnare e sentire il boato del Barbera. Questa cosa non l’ho ancora provata: non solo Belotti, pure Sirigu mi ha detto che è un’emozione da brividi”, ha proseguito.

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