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mediagol palermo Palermo, Segre: “Non dobbiamo sprecare energie a guardare la classifica, nessuno in testa vuole mollare”
l'intervista

Palermo, Segre: “Non dobbiamo sprecare energie a guardare la classifica, nessuno in testa vuole mollare”

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Le parole del centrocampista dei rosanero

Jacopo Segre è intervenuto a GianlucaDiMarzio.com per raccontare il suo momento con il Palermo, tra ambizioni personali e prospettive future.

Il meglio deve ancora venire”, canta Ligabue, un inno all’ottimismo che il centrocampista rosanero sente particolarmente vicino. “Sono consapevole che, dal punto di vista prettamente sportivo, il meglio debba ancora venire e ovviamente il mio obiettivo è viverlo da protagonista”, ha dichiarato Segre, sottolineando la volontà di crescere ancora insieme al Palermo e di inseguire il grande sogno della Serie A.

La squadra allenata da Filippo Inzaghi è pienamente coinvolta nella corsa ai vertici, in un gruppetto racchiuso in pochi punti insieme a Venezia, Frosinone e Monza. Una sfida che si preannuncia lunga e combattuta. “Non dobbiamo sprecare energie a guardare la classifica– ammette Segre – C’è ancora più di un quarto di campionato da giocare e nessuno in testa vuole mollare. Probabilmente questa “maratona” si deciderà solo alla fine, quindi sarà basilare avere soprattutto resistenza fisica e mentale. Oggi il nostro unico pensiero è il Pescara: domenica dovremo scendere in campo con la massima concentrazione se non vogliamo sbattere contro una squadra che solo pochi giorni fa ha messo in seria difficoltà la capolista”.

Il prossimo ostacolo sarà infatti il Pescara, avversario da affrontare con grande attenzione. Intanto, i numeri sorridono al Palermo: quattordici risultati utili consecutivi e otto successi di fila allo stadio Stadio Renzo Barbera, tornato a essere un autentico fortino. “Ciò che fa davvero la differenza è l’energia tra noi e la nostra gente – aggiunge Segre – Non è una frase fatta: quando il Barbera spinge ci sembra di volare sul campo”.

All’interno di un gruppo compatto, Segre si conferma elemento centrale anche dal punto di vista realizzativo. “Dal primo giorno in ritiro Inzaghi ci ha trasmesso una mentalità vincente – racconta – Tutti noi abbiamo un enorme rispetto nei suoi confronti, non solo per il suo passato da campione ma anche per il modo di guidare questo gruppo e per la sua grande empatia con lo spogliatoio, e vederlo correre in campo per esultare con noi dopo un gol è qualcosa di speciale”.