Palermo, salta la raccolta fondi: il progetto non era in linea con le norme della Lega. I dettagli

Palermo, salta la raccolta fondi: il progetto non era in linea con le norme della Lega. I dettagli

L’operazione di crowdfunding “#iotisalverò” si ferma sul nascere: ecco tutte le motivazioni

Il progetto di crowdfunding per il Palermo Calcio avrebbe dovuto chiamarsi #iotisalverò, ma il piano sarebbe saltato prima ancora di essere annunciato.

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Non tanto per le esternazioni del presidente del club rosanero, Rino Foschi, che ieri ha dichiarato in maniera tonda e trasparente come la società siciliana non necessiterà “di un azionariato popolare per pagare gli stipendi“, ma più che altro, secondo quanto riportato stamane da Il Giornale di Sicilia, per motivi differenti che sarebbero già stati ben noti a Dario Mirri prima del comunicato ufficiale del dirigente romagnolo.

Il progetto di raccolta fondi, infatti, avrebbe previsto l’apertura di un conto corrente e la disponibilità degli spazi pubblicitari a chiunque volesse dare una mano al Palermo Calcio, incluse le sponsorizzazioni di maglia con la chance di variarle ogniqualvolta ritenuto necessario.

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Niente di tutto questo, sempre secondo quanto riferito all’interno della propria edizione odierna dal noto quotidiano regionale, sarebbe stato permesso dai regolamenti della Lega:

A partire dal conto corrente per il pagamento degli stipendi che, stando all’articolo 85 delle Noif, «devono essere corrisposti esclusivamente a mezzo bonifico bancario, utilizzando i conti correnti dedicati indicati dalla società al momento dell’iscrizione al campionato». Complicazioni anche per quanto riguarda i pacchetti pubblicitari da concedere ad eventuali finanziatori, ipotesi che non tiene conto della centralizzazione dei contratti riservati alla Lega, che si riserva di assegnare spazi a propri partner“.

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La proposta relativa al main sponsor, oltretutto, andrebbe anche incontro ad evidenti difficoltà logistiche, vista la possibilità prevista di cambiare continuativamente la sponsorizzazione di maglia; tutte problematiche già portate all’attenzione dello stesso Mirri, ragion per cui il lancio dell’iniziativa non era ancora avvenuto in maniera ufficiale. A dare il “colpo di grazia” al progetto di crowdfunding, sono in seguito arrivate nella mattinata di ieri le dichiarazioni del presidente Foschi sul sito ufficiale del club rosanero:

Siamo il Palermo Calcio e il nostro è un palcoscenico serio. Queste notizie creano insicurezza nello spogliatoio e non fanno bene alla squadra che, al contrario, deve restare concentrata esclusivamente sul decisivo finale di campionato“.

Ecco il comunicato ufficiale del presidente Foschi: (Palermo, Foschi chiarisce: “Nessuna colletta per gli stipendi, né azionariato popolare”. Il comunicato)

Dinanzi alle esplicite dichiarazioni del dirigente romagnolo, l’imprenditore palermitano si è a sua volta detto sollevato:

Il comunicato di Foschi toglie ogni preoccupazione sull’imminente scadenza per il pagamento degli stipendi di marzo: tutti tiriamo un sospiro di sollievo. Con emozione avevamo subito apprezzato la generosa disponibilità di tantissimi tifosi, tutti uniti dallo stesso nostro amore per la maglia. A tutti loro vanno i nostri ringraziamenti, ora che la campagna di crowdfunding appare non più necessaria, grazie alle rassicurazioni della società“.

Clicca qui per il comunicato integrale di Dario Mirri: (Palermo, Mirri: “Il comunicato di Foschi toglie ogni preoccupazione, tiriamo un sospiro di sollievo”)

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