Palermo, S. Tuttolomondo: “Sono stato un discreto tennista e ho un passato da dj. Vi racconto il mio primo affare”

Palermo, S. Tuttolomondo: “Sono stato un discreto tennista e ho un passato da dj. Vi racconto il mio primo affare”

“Derby in famiglia! Sono di fede laziale, Walter è per la Roma. Spesso ci becchiamo”

Il racconto.

Salvatore Tuttolomondo si è raccontato in un’intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport. Il direttore finanziario di Arkus Network, società che controlla il club rosanero attraverso la Sporting Network, ha parlato dei suoi inizi, rivelando anche diversi aneddoti sul suo passato: “A sei anni, mio zio, rappresentante di lucido per scarpe, teneva in garage scatole contenti fiabe come Biancaneve e i 7 nani, Pollicino, destinati ad una campagna promozionale. Presi quelli che avanzavano e organizzai all’uscita di scuola una truppa di venditori. Impresa in miniatura che fruttava cinquanta, sessanta lire al giorno. Una parte la distribuivo agli strilloni, l’altra la tenevo come profitto d’impresa“.

Il calcio è la passione di una vita, partendo dalla differente fede col fratello Walter: “Derby in famiglia! Sono di fede laziale, Walter è per la Roma. Spesso ci becchiamo. Pallone? Ho solo giocato per strada. Avevo altre doti“. Lo sport più adatto era un altro: “Sono stato un discreto tennista e ho un passato da dj. Per diventare come Federer mi mancava il fisico. Da dj, avevo fatto Rai ed ero in procinto di spostarmi a Radio Montecarlo. La mia musica preferita? Quella dell’anima: soul e jazz. Avrei guadagnato bei quattrini. Ma, papà mi bloccò: ‘In famiglia, non abbiamo artisti!’. E lì finì la mia carriera – racconta Salvatore Tuttolomondo -. Questo è l’unico rimpianto“.

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