Palermo, S. Tuttolomondo alla Corte Federale: “Accoglieremo qualsiasi sentenza. Lotteremo anche per i tifosi”

Palermo, S. Tuttolomondo alla Corte Federale: “Accoglieremo qualsiasi sentenza. Lotteremo anche per i tifosi”

Le dichiarazioni rilasciate presso la Corte Federale in quel di Roma dal rappresentante di Arkus Network, Salvatore Tuttolomondo

Ore di attesa in casa Palermo.

Nella giornata di oggi la Corte Federale si riunirà nella Capitale per esaminare il ricorso presentato dal club di viale del Fante contro la sentenza di primo grado del Tribunale Federale Nazionale della Figc che ne ha decretato la retrocessione in Serie C per presunti illeciti amministrativi.

In quel di Roma è arrivata pochi istanti fa anche la nuova proprietà, rappresentata dai fratelli Salvatore e Walter Tuttolomondo.

“Porteremo avanti le nostre istanze con mezzi leciti e leali fino in fondo. Non sono né ottimista né pessimista, facciamo quello che dobbiamo fare. Santoro, Lotito e Pecoraro? Non esprimiamo giudizi, né commenti. Il presidente del Collegio e il procuratore capo sono persone che meritano, fino a prova contraria, rispetto, stima e considerazione”, ha dichiarato Salvatore Tuttolomondo, intervenuto ai microfoni della stampa.

“Le dichiarazioni della Cassazione? Sono concorrenti nel confermare e nel riaffermare quello che nelle opportune sedi, prima della nostra entrata in società, è stato reiteratamente ribadito. Tifosi presenti a Roma? Una grande dimostrazione d’affetto e una grande segno di responsabilità per tutti noi e anche per tutti coloro che credono nei valori del club rosanero. Siamo qui a lottare anche per loro e lo faremo fino infondo. Il Palermo non è una vittima sacrificale, non ci sentiamo così, non ci appartiene”, ha proseguito.

“Ottimismo per la sentenza? Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, posso solo dire che l’ottimismo lo impieghiamo nel proseguire. Qualunque sia l’esito le sentenze non si commentano, la accoglieremo qualunque essa sia. Speriamo sia quella che auspichiamo tutti, qualora fosse una sentenza di esito diverso finché non ci sarà la parola di giudicato definitivo continueremo ad essere ottimisti. Non voglio giudicare cose che non mi competono nel rispetto di un giudicato in itinere, giochiamo ad armi pari. Lotito? Le istituzioni vanno rispettate e dinanzi le istituzioni portiamo le nostre istanze secondo il dettato costituzionale. La decisione del Tar del Lazio? Il Palermo è l’ago della bilancia”, ha concluso Tuttolomondo.

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