Palermo, rosanero più forti dell’arbitro: Crivello rischia più di una giornata di squalifica?

Penalty inventato e rosso a Crivello: l’analisi del ‘Giornale di Sicilia’

“Palermo più forte dell’arbitro. Va sotto su rigore poi pareggia in 9”.

Titola così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla sfida andata in scena ieri allo Stadio “Nicola Ceravolo”. Un match rocambolesco, con il Palermo che è riuscito ad agguantare il pari in extremis in nove uomini dopo le espulsioni di Broh (4’ della ripresa) e Crivello (26’ sempre del secondo tempo).

“Il Palermo ha retto e, pur non provando mai a impensierire Branduani, non ha mai rischiato, fino a quando al 26’ Perenzoni ha espulso Crivello e assegnato il rigore al Catanzaro. E lì al Palermo è caduto il mondo addosso, in nove contro undici e sotto di un gol ogni scelta tattica sembrava inutile, il morale era a terra per la certezza di avere subito non uno ma due torti, come se tutte le sventure per il Covid non fossero state sufficienti”, scrive il noto quotidiano. Poi, a due minuti dalla fine della sfida valida per la settima giornata del campionato di Serie C – Girone C, la punizione a sinistra di Almici e la rete del pareggio, leggermente deviata da Evacuo. “Miracolosamente, in un solo attimo, il campionato del Palermo ha preso una piega diversa”.

Al termine della partita, però, il Palermo ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. “Le due espulsioni rimediate sul campo del Catanzaro, però, hanno fatto andare su tutte le furie la squadra e la società”. Tuttavia, il nervosismo generato dalle scelte del direttore di gara potrebbe avere delle conseguenze. La reazione di Crivello, infatti, potrebbe valergli più di una giornata di squalifica: il capitano rosanero ha discusso animatamente con il guardalinee, poi ha scalciato un cartellone pubblicitario ed è stato portato fuori dal campo dai compagni di squadra, prima che potesse tornare a dire qualcosa all’arbitro, gettando via anche la fascia.

“Di certo, dopo un rosso diretto per un contatto spalla contro spalla, non sarebbe stato facile prenderla con filosofia”, si legge.

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