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Palermo, Rizzo Pinna non perde tempo: “Vi spiego perché ho scelto il club rosa. La telefonata di Sagramola…”

PADOVA, ITALY - APRIL 18: Andrea Rizzo Pinna of Italy U18 in action during the U18 match between Italy and Hungary on April 18, 2018 in Abano Terme near Padova, Italy.  (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

La scelta dei profili under è un fattore decisivo ai fini dell'allestimento di un organico in grado di primeggiare nel campionato di Serie D: in quest'ottica l'ingaggio del giovane classe 2000, Andrea Rizzo Pinna, pare una mossa estremamente...

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Non un giovane acerbo da svezzare alla ricerca di una stagione di apprendistato. Andrea Rizzo Pinna, gioiello classe 2000 proveniente dall'Atalanta, ha già dimostrato di poter fornire da subito un contributo prezioso e fattivo alle sorti del nuovo Palermo del binomio Mirri-Di Piazza.  Duttilità tattica, personalità, tecnica sopraffina e rapidità d'esecuzione. Il golden boy della cantera orobica ha imparato in fretta e pare più che mai pronto per l'esordio nel calcio dei "grandi". Trequartista, mezzala offensiva, all'occorrenza seconda punta. Pronto a ricoprire il ruolo più funzionale alle esigenze della squadra e del tecnico Pergolizzi. Il classe 2000 ha già impattato con entusiasmo e disinvoltura la nuova avventura professionale in Sicilia e scalpita in vista dell'esordio con la maglia rosanero nel prossimo campionato di Serie D.  Il regolamento del torneo impone la presenza costante nell'undici titolare di quattro profili under, un 1999, due 2000, ed un 2001. Il giovane calciatore, già nel giro delle Nazionali giovanili, ha confidato aspettative e stato d'animo nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Tgs.

"Si è trattato di una scelta ponderata, perché quello del Palermo è un progetto a lungo termine. La trattativa è nata quando Sagramola ha contattato mio padre. Il Palermo ha dimostrato di credere in me, per questo ho deciso di accettare i rosanero. E poi – prosegue il talento della cantera orobica – l’idea di giocare il mio primo anno tra i grandi in una piazza da A, come quella palermitana, l’ho vista subito come una grande, esaltante chance”.