Palermo retrocesso in C, Liverani: “Le regole sono sbagliate. Playout scomparso? Davvero inusuale”

Palermo retrocesso in C, Liverani: “Le regole sono sbagliate. Playout scomparso? Davvero inusuale”

Il tecnico del Lecce ha commentato la decisione del TFN, che ha condannato il Palermo alla retrocessione in Serie C

Anche Fabio Liverani commenta la situazione del Palermo.

Nella giornata di oggi il Tribunale Federale Nazionale ha emesso la sua sentenza in merito all’illecito amministrativo contestato al club rosanero, che è stato retrocesso all’ultimo posto della classifica di Serie B e conseguentemente in Serie C senza alcuna apparente possibilità di ribaltare la decisione.

In molti sono intervenuti per commentare la decisione del TFN, e tra questi vi è anche l’ex giocatore del Palermo e adesso tecnico del Lecce, che al termine dell’ultima giornata di campionato ha conquistato la promozione diretta in Serie A. Nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di Sportitalia, Liverani ha parlato dell’attuale situazione del club di Viale del Fante, concentrandosi sulla questione relativa all’acquisto del cartellino di George Puscas e alla scelta di eliminare i playout. Queste le sue dichiarazioni:

Io sono stato benissimo a Palermo tre anni e ho tanti amici lì, per questo non ho voluto commentare finora. Adesso c’è stato questo primo grado di giudizio, se la cosa dovesse essere confermata bisognerà prenderne atto. Quello che però vorrei dire è che il problema sono le regole, si permette a società con 40 milioni di debiti di fare l’all-in sulla promozione, sapendo che basta pagare gli stipendi per non avere penalizzazioni. Così tu compri Puscas 3,8 milioni, altri giocatori con budget e soldi, però hai 40 o 50 milioni di debiti, giocatori che noi e altre squadre non potevamo permetterci. Se inizi un campionato con tanti debiti e ti puoi permettere di spendere cifre fuori categoria, allora non è colpa del Palermo, ma si vede che le regole che ci sono non vanno bene. Il playout scomparso? Questo è davvero inusuale, molto inusuale, non capisco come sia successo. C’è una certa differenza tra le decisioni della Lega e della Federazione, mi pare un cambiamento troppo forte in un momento difficile e quindi questa decisione non mi vede d’accordo“.

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