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mediagol palermo Palermo, Ranocchia e Calò: la sfida tra registi per decidere lo scontro al vetrice
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Palermo, Ranocchia e Calò: la sfida tra registi per decidere lo scontro al vetrice

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I due centrocampisti stanno disputando la miglior stagione della loro carriera. Nel big match che può decidere il vertice la loro sfida interna potrebbe cambiare la gara

Di Nicholas Barone

Oggi andrà in scena il big match tra Frosinone e Palermo. La gara si porta il peso di essere l'ultimo grande scontro al vertice che potrebbe radicalmente cambiare le gerarchie del campionato: solo quattro punti dividono le due compagini che occupano rispettivamente secondo e quarto posto, e qualsiasi risultato cambierà radicalmente il percorso della squadra di Inzaghi, al bivio tra la corsa ai primi due posti o la preparazione verso i playoff che, con zero punti conquistati oggi, diventerebbe ormai cosa quasi certa.

Uno snodo fondamentale per la gara riguarderà la zona centrale del campo, che vede due tra i migliori interpreti della categoria sfidarsi: Calò e Ranocchia. I due stanno vivendo un percorso simile per quanto con sfaccettature molto diverse. Se da una parte il playmaker dei ciociari sta vivendo una stagione ad altissimi livelli anche e soprattutto sul piano realizzativo, con 7 reti e 12 assist serviti, dall'altra parte il numero 10 rosanero ha dei numeri riguardanti l'ultimo passaggio molto inferiori rispetto allo scorso anno; nonostante ciò, entrambi a livello di prestazioni in campo stanno sfornando la loro miglior stagione. Tutto il palleggio delle due squadre passa da loro, portando inevitabilmente ad un confronto tra i due in una sfida nella sfida.

I due registi, dopo una stagione non del tutto positiva nei loro rispettivi club, stanno dando prova di continuità e affidabilità. Giacomo Calò è il classico regista che gioca nel ruolo da anni, è maturato calcisticamente come play e oggi continua a migliorare sia nella costruzione che in tutti quei compiti accessori ma che lo rendono ormai un top della categoria. A differenza del numero 14 ciociaro, Pippo Ranocchia si è adattato a un ruolo che aveva già toccato in primavera, per poi alzare il baricentro nei primi anni da professionista; se lo scorso anno il numero 10 sembrava un pesce fuor d'acqua, oggi Inzaghi si gode la miglior versione mai vista del calciatore, che ha ottenuto padronanza del ruolo e sicurezza nel gestire la palla.

La loro sfida interna potrebbe realmente cambiare il match: in due squadre che vedono un centrocampo molto di corsa con il regista che detta i tempi nei primi metri di impostazione e oltre, l'emergere in mezzo al campo di uno dei due "rischia" di essere la chiave di volta del match, impronosticabile sul piano dell'approccio di due squadre che sanno ripartire in maniera fluida ed efficace ma che denotano una qualità palla al piede non scontata.