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Palermo-Potenza, i rosanero piegano i lucani al ‘Barbera’: l’analisi di Filippi

Palermo-Potenza, i rosanero piegano i lucani al ‘Barbera’: l’analisi di Filippi

Il Palermo batte al 'Barbera' il Potenza e conquista tre punti d’oro grazie ad una zampata di Fella e un gol di Silipo

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Due a zero. È questo il risultato finale di Palermo-Potenza, gara valida per la quattordicesima giornata del campionato di Serie C-Girone C: allo Stadio "Renzo Barbera" i rosanero di Giacomo Filippi centrano l'ennesima vittoria d'ro, conquistando l'intera posta in palio contro la formazione guidata da mister Trocini grazie ad una zampata di Giuseppe Fella e la rete da subentrato di Andrea Silipo.

"Da correggere c'è sempre tanto per riuscire a tenere alta la concentrazione, di bello c'è che questa squadra sa soffrire. Era una partita molto difficile contro un avversario ostico e ben organizzato, a cui faccio i miei complimenti. Nel primo tempo ci siamo smarcati meno tra le linee loro sono stati bravi a limitarci, poi nella ripresa abbiamo sfruttato le occasioni che ci siamo creati e portato a casa la gara. Questo è merito dei ragazzi che lavorano bene senza tralasciare nulla. Quanto pesa questa vittoria? Il messaggio è che non tutte le partite vengono fuori come le prepari in settimana, ci sono anche gli avversari che vendono sempre cara la pelle. Dobbiamo essere ancora più bravi e intraprendenti nell'essere più propositivi attraverso le giocate e la sofferenza. Si allenano bene, difficilmente qualcuno si risparmia; chi entra mette in difficoltà l'allenatore", ha dichiarato il tecnico rosanero nella consueta conferenza stampa post-gara.

Dopo un primo tempo equilibrato, in cui la compagine di Filippi ha faticato non poco a conferire ritmo, fluidità ed incisività alla manovra, arriva una vittoria che, sotto il profilo numerico e psicologico, potrebbe costituire un crocevia virtuoso del campionato dei rosanero.

"Abbiamo la nostra marcia e strada tracciata, su quella dobbiamo concentrarci senza pensare agli altri. Non dobbiamo rischiare di andare fuori strada ma avere la testa a una partita alla volta, i game (come diceva il tennista Agassi) si vincono uno alla volta. Solo pensando gara dopo gara possiamo ottenere risultati importanti. Cosa ha detto a Pelagotti? Gli ho detto che doveva essere bravo a leggere quando giocarla, Alberto ha gestito molto bene ogni cosa e sono molto contento. Sta lavorando bene e gestisce al meglio la partita, forse l'anno scorso era questo l'aspetto che gli mancava", ha proseguito l'allenatore originario di Partinico.

Sulla zampata dell'ex Avellino, Giuseppe Fella, il Palermo ha edificato il proprio successo: "È stata una delle migliori prestazioni di Peppe, si allena bene da qualche settimana e proprio nell'ultima è stato davvero brillante. È merito suo per il sacrificio che mette durante le sedute, solo così si può migliorare ed essere professionisti al massimo. Centrocampo a 3? Con un centrocampista in più che fa il pendolino tra centrocampisti e attaccanti si ha più consistenza in mezzo al campo. Il merito è anche degli esterni, i ragazzi stanno lavorando e apprendendo molto bene. Per me è sempre una questione mentale, cambia poco giocare a 3 o a 4. Se lavori di gruppo riesci a portare a casa qualcosa di buono", ha concluso Filippi.

 

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