Palermo, Pirrello vuole stupire: la promozione a Livorno da protagonista ed il ritorno in maglia rosa. Tedino e Foschi…

Palermo, Pirrello vuole stupire: la promozione a Livorno da protagonista ed il ritorno in maglia rosa. Tedino e Foschi…

Dopo il campionato vinto da protagonista con la maglia del Livorno, Roberto Pirrello torna a Palermo con l’obiettivo di restarci e ritagliarsi uno spazio importante…

Nell’ottica di un fisiologico ridimensionamento di costi e investimenti, in casa Palermo la nota lieta è il ritorno in voga dei giovani talenti di prospettiva cresciuti nel settore giovanile rosanero.

La grande stagione di Nino La Gumina – con l’imminente cessione che frutterà una cifra cospicua per le casse del club – ha costituito un monito che funge da insegnamento, un messaggio lungimirante che il ds Rino Foschi ha colto al volo: puntare sui gioielli del proprio vivaio, in un momento di necessità, può generare una ricca e provvidenziale virtù.

In vista della prossima stagione sono diversi i giovani palermitani che il nuovo tecnico, Bruno Tedino, ritroverà con sé nel ritiro di Sappada. Uno di questi è Roberto Pirrello.

Originario di Alcamo, classe 1996 come Nino La Gumina, Pirrello torna a Palermo dopo essersi imposto con continuità e sorprendente autorevolezza in Serie C con la maglia del Livorno.

Quasi una rivincita quella gustata in Toscana per lui, visto che il club amaranto due estati lo prelevò dal Palermo, ma dopo neanche due mesi lo girò al Siracusa. Qui Pirrello ha iniziato a forgiarsi sotto il profilo tecnico e mentale, ad acquisire l’esperienza necessaria per ben figurare e cimentarsi con ottimo grado di competitività nel campionato di Serie C.  Dopo il prezioso training in maglia aretusea, il talentuoso centrale classe 96 si è fatto trovare pronto per il primo significativo salto di qualità arrivato con il Livorno di Sottil. Il giocatore ha guadagnato ben presto la fiducia del tecnico, scavalcando nelle gerarchie giocatori ben più esperti e navigati, ritagliandosi un ruolo da assoluto protagonista, collezionando ben 30 presenze in stagione, giocando quasi 2300 minuti in totale.

Pirrello, difensore centrale dal fisico statuario visti i 191 centimetri d’altezza, è un giocatore che Tedino ha avuto già modo di conoscere in passato quando era meritevolmente entrato a far parte del giro dell’Italia Under 16. Può giocare con medesima padronanza sia in una difesa a quattro che in una linea schierata a tre, ma all’occorrenza può anche adattarsi nel ruolo di esterno basso.  Abile nel gioco aereo, discreto tempismo e buon senso dell’anticipo, il ragazzo ha piede educato e buona linearità nell’esecuzione della prima impostazione alla sorgente della manovra.

Centrale moderno e partecipe in fase di costruzione, Pirrello nasce centrale difensivo di ruolo ma ha sviluppato una certa duttilità ottimizzata negli anni in Primavera con Giovanni Bosi, quando, tra gli altri, Nino La Gumina era suo compagno di squadra.

Con l’attaccante palermitano, però, condividono non solo parte del percorso nel settore giovanile rosanero ma anche il procuratore. Pirrello ha un contratto in scadenza nel 2019, e l’entourage del calciatore ha già intavolato con il direttore sportivo in pectore, Rino Foschi, la trattativa per il rinnovo.

Intanto Pirrello partirà per Sappada, dove ritroverà gli ex compagni della Primavera come Accardi, Fiordilino e Alastra, consapevole di avere in dote qualità ed un piccolo ma significativo bagaglio d’esperienza alle spalle, elementi preziosi per giocarsi al meglio la sua chance con la maglia del Palermo.

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  1. Marco Pintacuda - 1 anno fa

    Nel “Giornale di Sicilia” di oggi è scritto che è destinato al … Catania! …

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