Palermo-Pescara 3-0: Puscas, Murawski e Moreo si prendono il primato in classifica

Palermo-Pescara 3-0: Puscas, Murawski e Moreo si prendono il primato in classifica

Ottima prestazione dei rosanero che nel finale dilagano. Ora la compagine di Stellone vola meritatamente in vetta alla classifica

Scontro d’alta quota al “Barbera” tra il Palermo di Roberto Stellone ed il sorprendente Pescara guidato da Bepi Pillon.

Compagine adriatica capolista del torneo cadetto, rosanero rivitalizzati dall’avvento del tecnico romano e protagonisti di una vertiginosa ascesa in termini di prestazioni e risultati. Striscia positiva che ha fruttato ben 13 punti in cinque gare, consentendo alla formazione siciliana di scalare la classifica e collocarsi al secondo posto proprio alle spalle degli abruzzesi.

Vincere il big match casalingo coronerebbe la rimonta degli uomini di Stellone, ratificando il sorpasso ai danni dei biancazzurri in vetta alla graduatoria. E così è stato: tre gol, con gran finale, per una vittoria che regalato il primo posto nella Serie B ai rosa.

Stellone persevera nella filosofia di gestione fin qui risultata estremamente produttiva: duttilità sul piano tattico, rotazione degli interpreti, e marcata vocazione offensiva.

Il tecnico romano opta per un 4-4-2 che somiglia molto ad un 4-2-4 per provare ad aggredire senza indugi partita ed avversario. Brignoli tra i pali, Bellusci ed Aleesami esterni bassi, Struna e Rajkovic coppia di centrali. Jajalo-Haas a comporre la cerniera in zona nevralgica, due trequartisti riciclati esterni alti, Trajkovski  e Falletti, con Nestorovski e Puscas tandem offensivo.

La partita è da subito godibile e le due formazioni si fronteggiano a viso aperto e senza particolari tatticismi. Il Palermo mostra fin da subito intensità, aggressività e buona linearità nello sviluppo della manovra. Gli adriatici provano a rispondere colpo su colpo, confermandosi squadra intraprendente e manovriera, con automatismi oleati e trame codificate specie in fase offensiva.

A menare le danze è comunque il Palermo, che crea la prima grande chance del match con dinamiche piuttosto anomale: un lancio col contagiri di Brignoli sorprende alle spalle la linea difensiva abruzzese, Puscas si esalta in progressione, salta Fiorillo in dribbling ma trova il disperato salvataggio sulla linea di Campagnaro. Dopo un paio di pericolose percussioni di Machin, ed una botta di Campagnaro respinta da Brignoli, la compagine di Stellone trova il meritato vantaggio: Puscas sfrutta alla perfezione una splendida verticalizzazione di Haas e buca Fiorillo con eccezionale freddezza, sbloccando il match ad una decina di minuti dall’intervallo.

Il secondo tempo vede il Palermo sempre tonico e in partita, leggermente più razionale e compatto per arginare la proposta offensiva della squadra di Pillon, ma comunque incisivo e pericoloso per tutti i 45 minuti.  Il Pescara reagisce e prende in mano il pallino del gioco per venti minuti abbondanti, ma la compagine siciliana è concentrata e perfetta in chiusura nell’applicazione della fase difensiva. Pur abbassando il baricentro e lasciando l’iniziativa in apertura di ripresa alla formazione biancazzurra, i rosanero non corrono particolari rischi e Brignoli si fa trovare pronto, svolgendo con disinvoltura l’ordinaria amministrazione e distinguendosi per un paio di uscite sicure e puntuali. Gli abruzzesi si protendono in avanti con quasi tutti gli effettivi e concedono spazi e profondità alle ripartenze del Palermo. I rosanero potrebbero chiudere il match in un paio di occasioni ma sprecano ghiotte chance per il raddoppio.  Jajalo sfiora l’incrocio dei pali con un gran destro in corsa che mette i brividi a Fiorillo. Trajkovski spara addosso all’estremo difensore pescarese da due passi su splendido invito di Nestorovski. Falletti dopo un paio di percussioni irresistibili, vanificate da una non lucida gestione in rifinitura, lascia il posto a Murawski. Palermo che si dispone con il 4-3-1-2 e acquisisce nuovamente nerbo e densità in mezzo al campo.La squadra di Stellone si esalta nel finale e ancora una volta i cambi del tecnico romano risultano ispirati e decisivi. Il siluro da venticinque metri di Murawski mette in ghiaccio il risultato. Poco dopo, arriva anche il sigillo meritatissimo di Moreo. L’ex Venezia, dopo aver rilevato l’ottimo Puscas, entra subito in partita e suggella una serie di prestazioni degne di nota con un destro chirurgico che finalizza una brillante combinazione Aleesami-Nestorovski.

I rosanero dunque volano in vetta e ormai sembrano aver acquisito ritmo, mentalità e  sicurezza nei propri mezzi che non si vedevano da mesi.

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