Palermo, Mirri e i dubbi sul futuro rosanero: l’uscita di scena di Di Piazza e l’apertura alla cessione del club. Il reale valore di mercato…

Mirri valua il pèossibile ingresso di nuovi soci e non esclude la cessione del club rosanero

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Una situazione incerta, complessa ed in lenta ma costante evoluzione.

Il futuro del Palermo di proprietà di Hera Hora è più che mai un rebus. L’unica certezza al momento è l’ormai prossima uscita di scena del socio di minoranza Tony Di Piazza, che ha esecritato il diritto di recesso relativo al 40% delle sue quote lo scorso 28 dicembre e dovrà essere liquidato entro sei mesi da quella data,

Le dichiarazioni rilasciate ieri da Dario Mirri hanno legittimato le indiscrezioni circolate con insistenza nelle ultime settimane. Il presidente del Palermo ha ribadito di essere all’opera per reperire un socio investitore che subentri all’immobiliarista italoamericano ma non solo, il patron della Damir ha aperto anche ad un’eventuale cessione dell’intero pacchetto azionario del club qualora vi fosse un soggetto solido realmente interessato a rilanciare le ambizioni del Palermo.

D’altronde il quadro attuale in casa rosanero è noto: errori gestionali e di valutazione, percorso agonistico deludente da parte della compagine di Boscaglia, mancati introiti pubblicitari e assenza di incassi tra sottoscrizione di abbonamenti e botteghino, insofferenza dell’ambiente e consapevolezza delle oggetive difficoltà a garantire gli investimenti utili ad ambire al salto di categoria nella prossima stagione. Scenario ulteriormente analizzato sulle pagine regionali dell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”. La rosea  riepiloga le tappe dell’annosa vicenda, ribadendo il ruolo dell’advisor incaricato dalla società di stimare il valore delle quote di Di Piazza e contestualmente quello dell’intero club, soffertmdosi sulla valutazione di 15 milioni emersa nelle ultime ore come cifra utile per acquisire il controllo della società. Un importo che, nell’approfondimento pubblicato sul noto quotidiano sportivo nazionale, viene identificato nell’importo dell’investimento inizialmente sottoscritto da Hera Hora nell’originario piano triennale, ma non conforme all’attuale ed effettivo valore di mercato della società rosanero che sarebbe inferiore.

Tuttavia, al netto dei contatti esplorativicon il patron del Leeds  ed Eleven Sports, Andrea Radrizzani, alla presenza del suo uomo di fiducia, Nicola Legrottaglie, non vi sarebbe al momento nessuna trattativa concreta in corso.

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