Palermo, mercoledì si torna in campo: la formazione è un rebus. Palazzi, Broh e quel ruolo…

Uno tra Palazzi e Broh potrebbe giocare in difesa nel ruolo di centrale

“Sarà un Palermo da inventare”.

Apre così l’edizione odierna del ‘Giornale di Sicilia’, che punta i riflettori sulla sfida Catanzaro-Palermo, in programma mercoledì pomeriggio allo Stadio “Nicola Ceravolo”. I sei calciatori che hanno terminato la quarantena dopo il tampone negativo non hanno ancora ripreso a lavorare con il gruppo. Ragion per cui, il vice di Roberto Boscaglia, Giacomo Filippi, continua a provare soluzioni alternative. Specialmente in difesa, il reparto più colpito e decimato dal Covid-19.

Nel corso della seduta di allenamento di ieri al “Barbera”, Filippi ha schierato Almici e Crivello da terzini, “con un solo centrale ‘riciclato’ dalla mediana. Prima Palazzi, poi Broh, entrambi adattati ad un compito mai svolto prima, ma che a Catanzaro potrebbe spettargli per forza”, si legge. Tutto dipenderà da chi tornerà a disposizione entro martedì. Il via libera per i sei guariti arriverà solo dopo il superamento delle visite mediche, che nella giornata di ieri non erano ancora state completate. Per questo motivo, ieri sono scesi in campo solo i dieci calciatori della ‘bolla’ dei negativi: Pelagotti, Almici, Crivello, Odjer, Broh, Palazzi, Kanoute, Rauti, Valente e Saraniti.

Se in attacco le scelte sono obbligate, a centrocampo paradossalmente c’è abbondanza, con Odjer e uno tra Palazzi e Broh che agirà al suo fianco. Per quanto riguarda la difesa, il Palermo dovrà sperare nel recupero di chi è finito in quarantena. “Che almeno un difensore possa tornare disponibile è probabile, ma da qui ad avere la certezza di gettarlo subito nella mischia è tutto da vedere, dopo oltre dieci giorni di stop forzato”. Per questo, la possibilità di adattare uno tra Broh e Palazzi al ruolo di centrale non va scartata.

“Dubbi di formazione, in sostanza, non possono essercene, visti i pochi uomini presenti finora in campo. I dieci che si sono sempre allenati col gruppo, salvo sorprese, hanno una maglia da titolare quasi assicurata, con la possibilità di adattare qualcuno ad un ruolo non congeniale”, conclude il noto quotidiano.

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