Palermo, l’avv. Di Ciommo: “Ricorso? Ecco uno scenario possibile”. E sul commissariamento…

Palermo, l’avv. Di Ciommo: “Ricorso? Ecco uno scenario possibile”. E sul commissariamento…

Le dichiarazioni rilasciate dall’avvocato Di Ciommo, legale del Palermo, in vista dell’udienza alla Corte Federale d’Appello in programma mercoledì 29 maggio

“La sentenza recente della Cassazione sul credito Alyssa dimostra che oggi nessuno può sostenere che quel credito sia inesistente o non più realizzabile: lo dice la sentenza della Cassazione penale. Quindi cade un pilastro dell’accusa nei confronti del Palermo per andare nel merito”.

Lo ha detto l’avvocato Di Ciommo, intervistato ai microfoni di Trm nel corso della trasmissione ‘Zona Vostra’. Il legale del Palermo è tornato a parlare dei punti di forza, a suo avviso, della società e della difesa rosanero a poco più di quarantotto ore dall’udienza presso la Corte Federale d’Appello.

“Non mi soffermo perché non ho il tempo sulle altre questioni di merito che a nostro avviso meritano di essere approfondite per l’interesse del Palermo. Cosa bisogna aspettarsi? Bisogna esigere, più che aspettarsi, una sentenza finalmente equilibrata nei confronti di una vicenda che è sì complessa, ma che trova già dei precedenti molto noti nella giurisprudenza federale. E mi riferisco al caso Chievo, emblematico – ha dichiarato Di Ciommo -. In quel caso, essendo stato ritenuto inammissibile il deferimento nei confronti del presidente del Chievo, fu dichiarato inammissibile anche il deferimento nei confronti della società. Esattamente quello che a nostro avviso deve avvenire in questo caso. Ma a prescindere da questo, nel caso Chievo la Procura contestava al Chievo e al Cesena di aver falsato i bilanci per ottenere l’iscrizione al campionato per tre anni. La Procura in quel caso chiedeva quindici punti di penalizzazione. Ora, siccome la Procura nel nostro caso chiede allo stesso modo una sanzione per l’iscrizione a tre campionati e quindi contesta al Palermo la stessa cosa, perché per Cesena e Chievo erano stati chiesti 15 punti di penalizzazione e al Palermo la retrocessione all’ultimo posto in classifica? Bisognava chiedere 15 punti di penalizzazione. Dunque, uno scenario possibile non è quello che noi auspichiamo, ovvero che la sentenza di primo grado venga completamente ribaltata, ma è questo, cioè che la Corte Federale d’Appello dica che la sanzione congrua per il Palermo è 15 punti di penalizzazione e non la retrocessione all’ultimo posto in classifica”.

“Il commissariamento della società? Non ho seguito il procedimento in prima persona, ma per quanto mi è stato riferito il cambio di proprietà dovrebbe superare i presupposti che hanno portato alla richiesta di commissariamento. Forza Palermo”, ha concluso l’avvocato.

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