serie b

Palermo, l’analisi di Arcoleo: “A Pescara crisi di nervi, adesso bisogna sfruttare la rabbia accumulata e correre più degli avversari”

PALERMO, ITALY - JUNE 05:  Davide Campofranco, Roberto Biffi, Ignazio Arcoleo, Tanino Vasari, Ciccio Galeoto and Giacomo Tedesco pose during the charity match between Atletico Salvuccio and Real Valentino at Stadio Renzo Barbera on June 5, 2015 in Palermo, Italy.  (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

L'analisi di Ignazio Arcoleo, ex calciatore ed allenatore del club rosanero: "Il Palermo torna da Pescara in preda ad una crisi di nervi, per non aver saputo infliggere il colpo del k.o. a un avversario alle corde"

Mediagol92

L'analisi di Ignazio Arcoleo.

"Il Palermo torna da Pescara in preda ad una crisi di nervi, per non aver saputo infliggere il colpo del k.o. a un avversario alle corde stordito da un uno due micidiale per opera di Moreo e Pirrello. Stellone dovrà immediatamente sfruttare tutta la rabbia accumulata per questa amara sconfitta. Il Palermo, purtroppo, sta emulando in tutto e per tutto quanto visto nella stagione scorsa".

Questo il parere dell'ex calciatore ed allenatore del Palermo. Attraverso l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Arcoleo ha spiegato il momento che sta attraversando la squadra di Stellone, evidenziando gli errori commessi nell'ultima gara contro il Pescara. Sbagli nei quali non bisogna più incappare, già a partire dalla sfida di lunedì contro l'Hellas Verona (gara in programma alle ore 21 allo stadio Renzo Barbera).

"I numeri parlano chiaro e ci dicono che questa squadra, come Giano, ha due facce. Una bellissima e spavalda, vista nel girone di andata, l’altra prima appagata e un po’ narcisa e poi priva di carattere nel girone di ritorno. A fronte del primo posto in classifica con 36 punti in 19 partite nella prima parte del campionato, il Palermo da gennaio a oggi ha totalizzato 14 punti in 11 partite, con 4 sconfitte, 4 pareggi e 3 vittorie una delle quali, con il Lecce un mese fa, che aveva rilanciato la squadra in testa alla classifica. Già dopo la sconfitta in casa con la Salernitana, alla prima del girone di ritorno, lanciai l’allarme alla squadra per svegliarla dal rischio appagamento. Torno a rifarlo con forza, nella speranza di essere ascoltato, perché c’è ancora tempo e ci sono tanti punti a disposizione per riconquistare la promozione diretta. Ed è dall’analisi della sconfitta di Pescara che dovrà rinascere un Palermo migliore sotto tutti i punti di vista".

Contro gli scaligeri Stellone potrà far affidamento ai rientri dalle squalifiche di Bellusci, Rajkovic e Nestorovski. Tre pedine fondamentali dello scacchiere rosanero. Dello stesso avviso è Ignazio Arcoleo, che però sottolinea come la squadra debba curare al massimo i dettagli: "È chiaro che, senza cinque titolari, la situazione non era delle migliori, ma anche con i rientro dei big contro il Verona servirà evitare errori che già si erano palesati nelle ultime partite. In difesa occorre maggiore comunicazione fra gli uomini di reparto, due reti sono arrivate con gli effettivi schierati a difendere, prima su un cross e poi su un calcio d’angolo. Bisognerà rispettare in modo scrupoloso i piccoli dettagli, come spedire la palla in tribuna, se è il caso, e non verso il centro come è successo sul gol di Memushaj. In considerazione poi del fatto che tutte le squadre hanno fatto una preparazione mirata a operare lo sprint, sarà indispensabile prepararsi come si deve per correre di più e meglio degli avversari. In fase realizzativa, occorre più concentrazione e collaborazione fra gli attaccanti, che devono avere più cattiveria e cinismo nelle conclusioni. Tenendo presente che dovranno partecipare meglio e con più entusiasmo alla fase di non possesso, ripiegando velocemente dietro la linea della palla. Volere è potere. Basta con gli errori della scorsa stagione".