Palermo, l’ad Facile: “Ci siamo fatti carico di problemi stratificati negli anni, il club va rilanciato”. E su Albanese…

Palermo, l’ad Facile: “Ci siamo fatti carico di problemi stratificati negli anni, il club va rilanciato”. E su Albanese…

L’amministratore delegato del club rosanero prova a fare chiarezza sulle intenzioni dei nuovi azionisti

L’amministratore delegato del Palermo, Emanuele Facile, prova a fare chiarezza dopo le notizie trapelate nella giornata di martedì concernenti la situazione finanziaria del club di Viale del Fante.

Il dirigente rosanero, intercettato allo Stadio Renzo Barbera, ha spiegato come i nuovi azionisti fossero già a conoscenza delle problematiche del club e che loro intenzioni sono quelle di rilanciare questa società.

“La società aveva accumulato una serie di problematiche sia finanziarie che giudiziarie e noi ci siamo fatti carico di tutto questo, i nuovi azionisti e i nuovi finanziatori conoscevano già la situazione. Sono problemi stratificati in anni di cui ci stiamo facendo carico e siamo qui da meno di un mese con una sentenza Cassazione che è avvenuta tre giorni fa, quindi i problemi si affrontano e si risolvono. Siamo interessati al progetto Palermo e di conseguenza alla città e ai tifosi rosanero, siamo qui per risolvere dei problemi che ci siamo trovati e come detto precedentemente i problemi stratificati in anni non si risolvono in un giorno. Abbiamo interesse a una situazione molto complicata, non capisco tutto questa ostilità verso qualcuno che si sta facendo carico di tutti i problemi e ha intenzione di rilanciare la società e la squadra. Noi abbiamo dato disponibilità a degli imprenditori locali, coordinati dal dottor Albanese, di lasciargli una quota minore del capitale nei tempi e nei modi che loro decideranno. Questo è stato il nostro approccio verso il dottor Albanese, se non c’è interesse questo sta agli altri perché la nostra disponibilità è stata data. Noi siamo una società quotata in borsa, non possiamo regalare le azioni ma possiamo cederle al valore netto di patrimonio”.

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