Palermo, la verità di Carrozzieri: “Doping e cocaina? Ho sbagliato io. Zamparini e quella volta a Milano…”

Le dichiarazioni rilasciate dall’ex difensore del Palermo

Moris Carrozzieri ed il Palermo.

Un legame professionalmente datato ma calcisticamente indissolubile. Tre anni intensi, avversati dalla tegola del 23 aprile 2009, data in cui venne resa pubblica la positività del calciatore ad una metabolita della cocaina nell’ambito di un controllo mirato del Coni al termine di Palermo-Torino del 5 aprile dello stesso anno.

L’ammissione di colpa, le scuse pubbliche, l’inevitabile squalifica che gli ha certamente tarpato le ali. Un percorso difficile e tormentato che Moris ha affrontato con grande orgoglio e coraggio, riuscendo anche a giocare la finale di Tim Cup tra i rosanero e l’Inter di Leonardo.

“La squalifica per Doping? Sbagliai io, assunsi una sostanza derivante dalla cocaina in una serata milanese, 10 giorni prima di Palermo-Torino. Sono stato fortunato perché i miei familiari mi sono stati sempre vicino. E Maurizio Zamparini è un secondo padre: poteva chiedermi i danni d’immagine, invece mi ha tenuto in Sicilia per tutti e due gli anni di squalifica, abbassandomi lo stipendio”, ha dichiarato l’ex difensore del Palermo, intervistato ai microfoni di ‘Sportweek’. 

IL RETROSCENA – “Nell’estate 2003 feci una tournée di 25 giorni in Cina con il Milan. Venivo da una stagione da titolare alla Sampdoria ma Novellino non mi lasciò andare, forse perché affidai i miei diritti di calciatore alla Gea di Luciano Moggi”, ha concluso Carrozzieri.

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