Palermo, la lunga lista dei creditori: dal panificio all’agenzia di viaggi, un totale di 3 milioni…

Il club rosanero ha chiesto ai suoi 115 fornitori trenta giorni di tempo

La mail.

Con un messaggio di posta elettronica, scritto da Emanuele Facile, il Palermo ha chiesto ai suoi fornitori un mese di tempo avere i pagamenti ed inoltre li ha invitati ad evitare di intraprendere azioni legali prima di tale scadenza. Proprio l’amministratore delegato del club di viale del Fante, nei giorni scorsi, ha provato a dribblare le domande in tal senso addebitando l’attuale situazione economico-finanziaria della società alla gestione Zamparini.

L’edizione odierna de La Repubblica ha però sottolineato come la “giustificazione” di Facile sia un aggravante: “Uno perché sembra strano che si acquisti una società di calcio – sia pure per dieci euro – senza conoscerne i debiti, due perché questi debiti dovevano essere estinti con la prima parte dei 22,8 milioni di euro che la società inglese avrebbe dovuto immettere nelle casse di viale del Fante, almeno stando a quelli che Zamparini dice fossero gli accordi al momento del closing. Invece quei soldi ancora non sono arrivati e così Facile si è visto costretto a inviare questa mail che sembra un cahiers de doléances che dà chiara l’idea di quella che è l’attuale situazione di prefallimento del Palermo“.

La lista delle ditte a cui il club rosanero deve pagamenti sono di ogni tipo e ogni genere, evidenzia il quotidiano sopracitato: un panificio, un rivenditore di pneumatici, un negozio di articoli sportivi, l’agenzia che cura l’amplificazione allo stadio, l’agenzia dei servizi di speakeraggio e di animazione, la ditta di manutenzione degli ascensori dello stadio, l’agenzia di viaggi, l’azienda a cui fa riferimento il pullman con tanto di logo della squadra, l’agenzia delle hostess, la ditta del catering e per finire un ospedale e l’azienda che produce ghiaccio. Altri creditori, invece, sono stati pagati con l’ultimo residuo di cassa: “La ditta di pulizie che è impegnata allo stadio, negli uffici e a Boccadifalco, quella che fornisce il gasolio per l’illuminazione delle torri faro, quella che cura il prefiltraggio e le altre che rendono possibile che si giochino le partite al Barbera“.

Il totale ammonta a circa tre milioni di euro, ma bisogna prima vedere se verrà accettata la richiesta di tempo avanzata da Emanuele Facile, oppure se le aziende preferiranno passare direttamente ai fatti (decreto ingiuntivo), cosa tra l’altro già avvenuta col pignoramento di 280 mila euro dei 600 mila incassati per il cartellino di Struna dagli Houston Dynamo…

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  1. sbt5 - 2 anni fa

    Ma Giamarva non aveva dichiarato che nessuno avanzava soldi e bussava alla porta del Palermo ???

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