Palermo, la Figc sente puzza di conflitto d’interessi: Fricano nominato curatore speciale

Palermo, la Figc sente puzza di conflitto d’interessi: Fricano nominato curatore speciale

Non è bastato alla società rosanero cambiare tutti gli amministratori, il Tribunale di Palermo rinvia l’udienza relativa al commissariamento e nomina un curatore

Il Palermo cambia proprietà, consiglio di amministrazione e collegio sindacale, ma questo non basta. La Figc sente puzza di conflitto d’interessi e i giudici hanno deciso di nominare un curatore speciale“.

Apre così l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia in merito all’udienza che si è tenuta ieri davanti la quinta sezione civile del Tribunale di Palermo. I giudici hanno optato per il rinvio, affidando all’avvocato Massimo Fricano il ruolo di curatore speciale. La nuova udienza, fissata per il 5 luglio, deciderà definitivamente le sorti del club per quanto concerne la procedura avviata dalla Figc, nonostante la nuova proprietà fosse convinta che già ieri vi sarebbe stata una immediata archiviazione o una sospensione. Il tutto risale al marzo scorso, quando il Palermo era sotto il controllo della Sport Capital Group: “Il rinvio dell’udienza è dovuto infatti a queste motivazioni, cosicché la Federcalcio possa avere tempo e modo di notificare gli atti ai nuovi amministratori della società, che verranno ascoltati in occasione della prossima udienza“. La richiesta da parte dei legali della Figc di far insediare un curatore per «conflitto di interessi» tra l’attuale amministrazione e quella passata è arrivata nella parte finale dell’udienza, con Fricano che adesso avrà quindi un ruolo di rappresentanza esclusivamente per questo giudizio.

Palermo, niente commissariamento: nominato un “curatore speciale”. I dettagli

 

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