Il norvegese è diventato uno degli uomini più determinanti nello scacchiere di Inzaghi.
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Non è soltanto una questione di numeri. L'importanza di Dennis Johnsen nel Palermo di Inzaghi si misura anche attraverso il peso tecnico ed emotivo che il norvegese riesce a dare alla squadra nei momenti decisivi. Contro il Vicenza è arrivata la settima rete in campionato, un traguardo che gli ha permesso di superare il precedente record personale di sei gol, stabilito nella stagione 2024/25 con la Cremonese. Come racconta Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, il suo guizzo a ridosso dell'intervallo ha consentito ai rosanero di rimettere in equilibrio la partita, prima di completare la rimonta nella ripresa. E non è la prima volta che il numero 17 dà la scossa alla squadra.
Dei sette gol realizzati finora, infatti, ben sei sono stati la prima marcatura del Palermo. L'unica eccezione è rappresentata dalla trasferta di Empoli, quando Johnsen ha firmato la terza rete rosanero. Contro Juve Stabia, Arezzo e Carrarese è stato lui ad aprire le danze, mentre contro Avellino e Vicenza ha trovato il gol del pareggio. Anche nella sfida con il Pisa, la sua rete ha accorciato le distanze e dato il via alla rimonta della squadra. Una capacità di incidere che si manifesta tanto sotto porta quanto attraverso le giocate, diventando uno dei segreti del prolifico attacco di Inzaghi e una delle ragioni per cui il Palermo riesce a restare in partita anche nelle situazioni più complicate.
Contro i biancorossi Johnsen aveva già trovato la via del gol dopo la mezz'ora, ma la rete era stata annullata per un fuorigioco millimetrico. L'appuntamento con l'esultanza è stato soltanto rimandato: prima dell'intervallo, il norvegese ha raccolto una palla vagante e depositato il pallone nella porta rimasta sguarnita. Per lui, così come per Vavassori, è stata una settimana da incorniciare. Johnsen ha infatti segnato tre gol in altrettante partite, centrando per la prima volta in Serie B una striscia di tre gare consecutive a segno. Ancora più impressionante il rendimento del giovane talento cresciuto nell'Atalanta, arrivato addirittura a cinque reti nello stesso periodo.
Adesso l'asticella si alza ulteriormente. La trasferta contro l'Ascoli metterà il Palermo di fronte a una squadra particolarmente solida in fase difensiva, ma Johnsen ha già dimostrato di possedere qualità e incisività per mettere in difficoltà anche le retroguardie più organizzate. Per lasciare il segno serviranno la consueta tecnica e la forza mentale, ma anche quei guizzi capaci di fare la differenza nelle partite più combattute. Perché, in sfide di questo genere, non basta trovarsi al posto giusto nel momento giusto: occorrono le giocate che hanno reso il numero 17 uno degli uomini più determinanti dell'intera Serie B.
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