Palermo in Serie C, l’avvocato Di Ciommo: “Foggia? Strano che il Tar abbia deciso. La nostra strategia…”

Palermo in Serie C, l’avvocato Di Ciommo: “Foggia? Strano che il Tar abbia deciso. La nostra strategia…”

Le dichiarazioni rilasciate da uno dei membri del pool legale del club rosanero, l’avvocato Di Ciommo, in merito alla decisione del Tar sul caso Foggia e sulla strategia della società siciliana

Ora fate i play-out

(Foggia, presentata istanza di fissazione dei playout: il comunicato)

Così si apre l’edizione odierna de Il Giornale di Sicilia, che racconta come il Foggia, forte del verdetto emesso dal Tar del Lazio, stia chiedendo con fermezza alla Lega B di mettere in calendario lo spareggio per determinare l’ultima squadra retrocessa nel torneo cadetto. Uno spareggio che il consiglio direttivo aveva di fatto cancellato, mantenendo le tre retrocesse sul campo e aggiungendo ad esse il Palermo Calcio per via della sentenza del Tribunale federale nazionale.

(Palermo in Serie C, la Corte della discordia fa tremare i rosa. Il giudice Caso: “Sarò terzo e imparziale”)

I pugliesi si sono così rivolti alla giustizia amministrativa, chiedendo l’applicazione di uno scorrimento di classifica che li porterebbe al play-out contro la Salernitana, per evitare la retrocessione ed hanno ottenuto una sospensione cautelare della delibera di Lega: “Sospensione a metà, perché riguardante solo i play-out e non i play-off. Una strada, quella del Tar del Lazio, che il Palermo non ha voluto intraprendere, preferendo far valere le proprie ragioni in sede di giustizia sportiva“.

(Palermo in Serie C, la Procura Federale vuole processare Zamparini: le ragioni dietro al ricorso)

Una scelta che l’avvocato Di Ciommo, membro del pool legale del club rosanero, intervistato proprio dal noto quotidiano regionale, ha spiegato con le seguenti dichiarazioni: “Noi abbiamo interpretato il decreto Giorgetti, l’attuale legge in materia di competenze della giustizia sportiva. Evidentemente l’abbiamo interpretato diversamente rispetto al Foggia e al Tar stesso. Riteniamo che ci sia qualche dubbio sulla possibilità di adire direttamente la giustizia ordinaria prima di esaurire l’iter della giustizia federale. Con questo decreto presidenziale, invece, il Tar ha ritenuto di potersi esprimere in via cautelare. Ciò non significa che possa confermare questa interpretazione, nel merito“.

(Palermo in Serie C, cambia la composizione del Collegio giudicante: tra i membri della Corte due profili di Salerno…)

Nel caso del club rosanero, quindi, il Tar avrebbe potuto dichiararsi non competente: “Non escludiamo che possa esserlo – ribatte Di Ciommoma dovendo eleggere una strada, abbiamo ritenuto che quella sicura fosse quella della giustizia sportiva, che infatti abbiamo portato avanti fino al Collegio di garanzia del Coni“.

(Palermo in Serie C, la debolezza di Balata e l’ombra di Lotito: quei cori dei tifosi rosa…)

Il Foggia si è dunque rivolto al Tar prima di completare tutto l’iter della giustizia sportiva, con il Collegio di garanzia dello sport che si è pronunciato solo in merito alla penalizzazione in classifica, e dai giudici amministrativi ha ottenuto proprio la riapertura di uno spiraglio che sembrava ormai essersi definitivamente chiuso: “Sullo svolgimento dei play-out si avranno certezze solo l’11 giugno, quando il Tar del Lazio si riunirà in camera di consiglio. Nel frattempo i pugliesi chiedono alla Lega B la «fissazione immediata» dello spareggio e il Comune di Foggia, per bocca dell’avvocato Curtotti, ha annunciato l’intenzione di querelare il Consiglio direttivo che ha deliberato la cancellazione dei play-out“.

(Palermo, ipotesi playout? La situazione. Rino Foschi, Delio Rossi e la squadra…)

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy