Palermo in Serie C, il giorno della verità: le carte in mano ai legali del club rosanero. I dettagli

Palermo in Serie C, il giorno della verità: le carte in mano ai legali del club rosanero. I dettagli

Mediagol.it vi propone un estratto di un articolo pubblicato quest’oggi da ‘La Repubblica’: “Il Palermo ci riprova….”

“Il Palermo ci riprova. L’obiettivo è ribaltare la sentenza di primo grado che ha condannato i rosanero all’ultimo posto del campionato di B”.

Apre così l’odierna edizione de ‘La Repubblica’, che spiega quanto accadrà ques’oggi a Roma, presso la sede della Corte Federale d’Appello.

“L’appuntamento è per le 16,30 a Roma davanti alla prima sezione della Corte federale d’appello. L’ udienza, rinviata lo scorso 23 maggio per il passo indietro dell’ex presidente Sergio Santoro, dovrà affrontare quattro ricorsi: oltre quello del Palermo, sanzionato per responsabilità diretta e oggettiva nell’illecito amministrativo che ha permesso secondo il tribunale federale nazionale l’iscrizione al campionato 2017/ 2018 al termine di una serie di alterazioni ininterrotte dei bilanci dal 2015 al 2018, anche quello dell’ex presidente del club Giovanni Giammarva e dell’ex presidente del collegio dei sindaci Anastasio Morosi. La procura federale, invece, ha presentato ricorso contro l’inammissibilità del deferimento per un vizio di forma che ha salvato per il momento Maurizio Zamparini e chiede che venga giudicato. Ed è proprio dal mancato giudizio nei confronti dell’ex patron che ha intenzione di partire la difesa del Palermo, rappresentato dallo staff al completo con Francesco Pantaleone, Antonino Gattuso, Francesca Trinchera, Gaetano Terracchio e Francesco Di Ciommo […] “.

Il pool di legali che cura gli interessi del Palermo Calcio punta a ribaltare la sentenza di primo grado in merito alla retrocessione in Serie C, i rosanero, infatti, si stanno battendo per provare a giocare i playoff, nonostante la disputa sia ormai quasi attivata alla fase finale.

“[…] I legali rosanero puntano anche sul merito delle decisioni assunte un anno fa nei confronti del Chievo e su vari vizi di forma per ottenere l’ annullamento della sentenza di primo grado: l’obiettivo è quello vedere riconosciuta la tesi secondo cui la decisione di primo grado è «infondata, erronea o illegittima » . In subordine il club punta all’attenuazione della sanzione perché per il solo fatto di essere stato escluso dai play-off ha già pagato un conto salato nonostante il procedimento sia ancora in corso. Fra le carte già presentate dallo staff dei legali rosanero, che non ha ritenuto necessario integrare le proprie memorie dopo il rinvio di giovedì scorso, anche quelle relative alla solidità finanziaria e all’onorabilità della nuova proprietà in segno di netta discontinuità con la vecchia proprietà”.

Cambia la composizione del Collegio giudicante dopo l’astensione del Presidente, Sergio Santoro, dello scorso 23 maggio.

“A giudicare il Palermo sarà Paolo Cirillo, nuovo presidente della Corte federale d’ appello dopo il passo indietro fatto da Santoro in seguito alle notizie sulle indagini a suo carico riportate da ” Repubblica”, che ha integrato il collegio formato da Maurizio Greco, Mauro Sferrazza, Patrizio Leozappa e Antonio Metitieri, con Luigi Caso. Rispetto alla volta scorsa non si prevedono manifestazioni organizzate da parte dei tifosi rosanero sotto la sede della Corte. Non è da escludere però che qualche tifoso possa presentarsi ugualmente sotto la sede dell’udienza negli uffici della Federcalcio in via Campania 47. Allo stadio “Barbera”, invece, il gruppo Facebook “Amiche tifose rosanero” ha convocato un sit in alle 16 per attendere l’ esito del ricorso”.

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